
Foto: Dorieo — CC BY-SA 4.0 — Wikimedia Commons
Ponte storico · Jardín del Turia
Puente de la Trinidad
Il **Puente de la Trinidad** è il ponte più antico ancora conservato a Valencia. Costruito tra il 1401 e il 1407 per sostituire un precedente passaggio in legno, attraversava un Turia imprevedibile, capace di trasformarsi durante le piene in una forza distruttiva. Oggi i suoi dieci archi gotici non scavalcano più il fiume, ma alberi, sentieri e piste ciclabili: un ponte nato per resistere all’acqua è diventato uno dei luoghi migliori per ricordare il paesaggio scomparso di Valencia.
Un ponte costruito contro il fiume
Il Puente de la Trinidad è il ponte più antico ancora conservato a Valencia.
Venne costruito tra il 1401 e il 1407 dal maestro Mateu Texidor, sostituendo un precedente passaggio in legno. Fu anche il primo ponte cittadino realizzato interamente con blocchi di pietra squadrata.
La scelta era legata soprattutto alla forza del Turia.
Per lunghi periodi il fiume poteva apparire tranquillo, ma durante le piogge più violente cresceva rapidamente, danneggiando ponti, interrompendo i collegamenti e allagando interi quartieri.
Neppure la nuova struttura riuscì a evitare completamente i danni: dopo la grande piena del 1517, il ponte dovette essere parzialmente ricostruito.
Dieci archi gotici
Il ponte misura circa 158 metri ed è formato da dieci grandi archi appuntiti.
Dal livello stradale la sua struttura rimane in parte nascosta. Per comprenderne realmente le dimensioni conviene osservarlo dal Jardín del Turia, da dove appaiono chiaramente la successione degli archi e la solidità dei piloni.
Le scale laterali che oggi conducono al giardino scendevano originariamente verso il letto del fiume.
Il ponte prende il nome dal vicino Real Monasterio de la Santísima Trinidad, situato poco oltre la sua estremità settentrionale.
Collegava il centro di Valencia con il monastero, la strada di Alboraya e i territori a nord della città.
Statue arrivate da un altro ponte
Sopra i parapetti si trovano due piccoli casalicios che custodiscono le statue di san Luigi Bertrán e san Tommaso di Villanova.
Furono realizzate nel 1693 dallo scultore italiano Jacopo Antonio Ponzanelli, ma non erano destinate al Puente de la Trinidad.
Decoravano originariamente il Puente de San José.
Rimosse nel 1906 e conservate per alcuni decenni nel Museo di Belle Arti, vennero collocate qui soltanto nel 1942.
Sostituirono statue precedenti dedicate a Bernardo, María e Gracia, patroni di Alzira, gravemente danneggiate durante la Guerra d’Indipendenza.
Il fiume diventato giardino
Fino al Novecento, sotto gli archi continuò a scorrere il Turia.
Dopo la catastrofica alluvione del 1957, il corso del fiume venne deviato a sud della città per impedire che nuove piene attraversassero Valencia.
Il vecchio alveo perse la propria funzione originaria.
Dopo un progetto che avrebbe voluto trasformarlo in una grande arteria stradale e una lunga mobilitazione cittadina, nacque il Jardín del Turia.
Il ponte costruito per attraversare un fiume impetuoso oggi scavalca quindi prati, alberi e piste ciclabili.
È rimasta la struttura.
È scomparso il paesaggio per il quale era stata costruita.
Il Puente de la Trinidad conserva così la memoria del rapporto difficile tra Valencia e il proprio fiume: una presenza indispensabile per la città, ma capace per secoli di trasformarsi in una minaccia.
Curiosità
Due santi traslocati da un ponte all’altro
Le statue di san Luigi Bertrán e san Tommaso di Villanova non furono create per il Puente de la Trinidad.
Dal 1693 decoravano il Puente de San José. Rimosse nel 1906, trascorsero alcuni decenni nel Museo di Belle Arti prima di essere sistemate qui nel 1942.
Quello che oggi sembra un insieme nato nello stesso momento riunisce quindi un ponte gotico e due statue barocche arrivate più di cinque secoli dopo la sua costruzione.
Informazioni pratiche
Accesso
Sempre accessibile · Gratuito
Attenzione
Ponte aperto al traffico veicolare
Dove si trova
Pont de la Trinitat, València
Coordinate: 39.4788, -0.372
