Torres de Serranos

Foto: Juandetorres — CC BY-SA 3.0 es — Wikimedia Commons

Porta medievale · Ciutat Vella

Torres de Serranos

Le **Torri di Serranos** sono una delle due porte monumentali sopravvissute delle mura medievali di Valencia. Costruite tra il 1392 e il 1398, avevano un doppio volto: verso il fiume apparivano come una poderosa fortezza; verso la città si aprivano in eleganti sale gotiche, degne dell’ingresso cerimoniale riservato a sovrani e personaggi illustri. Utilizzate in seguito come prigione, durante la Guerra civile furono trasformate in una speciale cassaforte antiaerea per proteggere alcuni dei capolavori evacuati dal Museo del Prado.

La grande porta settentrionale

Le Torri di Serranos sono una delle due porte monumentali sopravvissute delle mura medievali di Valencia, insieme alle Torri di Quart.

Vennero costruite tra il 1392 e il 1398 dal maestro Pere Balaguer, durante una fase di forte crescita economica e commerciale della città.

Il portale controllava l’ingresso settentrionale. Davanti alle torri, il ponte attraversava il Turia e conduceva direttamente all’interno della città murata.

Da qui passavano mercanti, soldati, pellegrini e viaggiatori provenienti dalle regioni del nord.

Fortezza e ingresso cerimoniale

Osservate dal lato del fiume, le due torri pentagonali avanzano verso l’esterno come grandi bastioni.

Merli, feritoie, terrazze e spesse pareti ricordano la funzione difensiva dell’edificio.

Le Torri di Serranos, però, dovevano anche rappresentare la ricchezza e l’autorità di Valencia.

Quando sovrani e personaggi illustri arrivavano ufficialmente in città, potevano attraversare questa porta durante solenni cerimonie pubbliche.

Il monumento funzionava quindi sia come fortificazione sia come grande arco di trionfo medievale.

Due facce completamente diverse

Dal lato rivolto verso il centro storico, le torri cambiano aspetto.

Le sale si aprono verso la città attraverso grandi archi appuntiti e mostrano eleganti volte gotiche.

La struttura appare così massiccia e chiusa verso l’esterno, ma più aperta e monumentale verso l’interno.

Questa soluzione permetteva di utilizzare le sale durante cerimonie e occasioni pubbliche. Impediva inoltre a eventuali nemici che avessero conquistato la porta di trasformarla facilmente in una fortezza contro gli abitanti di Valencia.

La prigione che le salvò

Nel 1586, le torri vennero trasformate in carcere destinato soprattutto a nobili e cavalieri.

Le grandi sale furono chiuse e adattate alla nuova funzione, mantenuta fino al 1887.

Nel 1865 Valencia demolì quasi tutta la cinta medievale per permettere alla città di espandersi.

Le Torri di Serranos non furono abbattute perché continuavano a essere utilizzate come prigione.

Quella funzione contribuì quindi a salvare uno dei monumenti più importanti della città.

La cassaforte del Prado

Durante la Guerra civile spagnola, centinaia di opere del Museo del Prado vennero trasferite da Madrid a Valencia per proteggerle dai bombardamenti.

Le Torri di Serranos furono scelte come deposito principale grazie alla solidità della loro struttura.

Gli ambienti vennero appositamente adattati e rinforzati con nuove coperture in cemento. Furono inoltre studiate soluzioni per controllare l’umidità, la temperatura, la circolazione dell’aria e il rischio di incendi.

Tra le torri trovarono rifugio arazzi e capolavori di alcuni dei maggiori artisti della storia europea.

Un edificio nato per proteggere l’ingresso della città diventò così una fortezza costruita intorno all’arte.

Dalle mura alle Fallas

Dalle terrazze si osservano oggi il centro storico e il Jardín del Turia.

Il panorama permette di immaginare la posizione originaria delle torri: da una parte la città murata, dall’altra il fiume, il ponte e le strade provenienti da nord.

Le Torri di Serranos continuano inoltre a svolgere un ruolo cerimoniale.

Ai loro piedi si celebra ogni anno la Crida, l’evento che annuncia ufficialmente l’inizio delle Fallas.

La Fallera Mayor invita la città a partecipare alla festa proprio dall’antico ingresso riservato ai sovrani e ai visitatori illustri.

Le torri non difendono più Valencia.

Continuano però a rappresentarne la porta simbolica.

Curiosità

La fortezza costruita intorno ai capolavori

Durante la Guerra civile, le opere del Prado non furono semplicemente depositate nelle Torri di Serranos.

Gli ambienti vennero rinforzati con nuove coperture in cemento e organizzati per ridurre i danni causati da esplosioni, incendi, umidità e variazioni di temperatura.

Le torri medievali divennero così una vera cassaforte antiaerea per dipinti, disegni e arazzi: una fortezza costruita non per difendere soldati, ma capolavori.

Informazioni pratiche

Orari
Lun–sab 10:00–19:00
Dom e festivi 10:00–14:00

Biglietti
Intero 2 € · Ridotto 1 €
Gratis la domenica, nei festivi e con València Tourist Card

Ultimo ingresso
30 minuti prima della chiusura

Attenzione
L’accesso alle terrazze può essere sospeso in caso di maltempo.

Dove si trova

Plaça dels Furs, Valencia

Coordinate: 39.479, -0.3757

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