
Foto: José Luis Filpo Cabana — CC BY 3.0 — Wikimedia Commons
Piazza · Ciutat Vella
Plaza de la Virgen
Plaza de la Virgen è uno dei luoghi in cui la storia di Valencia si legge con maggiore chiarezza. Sotto la piazza e la Basilica si estendeva il foro dell’antica **Valentia**, centro politico, religioso e amministrativo della città romana. Intorno sorgono ancora oggi la Cattedrale, la Basilica della patrona e il Palazzo della Generalitat, simboli del potere religioso e civile. Al centro, la Fontana del Turia racconta invece il legame vitale tra la città, il fiume e le campagne dell’Huerta valenciana.
Il cuore più antico di Valencia
Fermati accanto alla grande fontana e osserva la piazza nel suo insieme.
Plaza de la Virgen appare oggi come uno spazio ampio, elegante e monumentale. È circondata da edifici appartenenti a epoche diverse, ma la storia di questo luogo comincia molto prima della costruzione della Cattedrale, della Basilica e dei palazzi che vedi intorno.
Sotto una parte della piazza e dell’attuale Basilica si estendeva il foro dell’antica Valentia.
La colonia romana fu fondata nel 138 avanti Cristo e il foro rappresentava il centro della sua vita pubblica. Qui si trovavano gli edifici destinati al governo, all’amministrazione della giustizia e al culto religioso.
Sotto i tuoi piedi esisteva quindi una grande piazza porticata, frequentata da magistrati, sacerdoti, commercianti e cittadini.
Le strutture romane non sono visibili dalla superficie, ma questo spazio ha conservato per quasi duemila anni la propria funzione centrale.
La città è cambiata.
Il centro del potere è rimasto qui.
Fede e governo
Ora guardati intorno.
Sul lato della Cattedrale si apre la Porta degli Apostoli, riconoscibile per le figure scolpite ai lati dell’ingresso.
La Cattedrale rappresenta il grande centro della vita religiosa cristiana, costruito nell’area che durante il periodo islamico era occupata dalla moschea principale di Balansiya.
Accanto si trova la Basilica della Vergine degli Abbandonati, dedicata alla patrona di Valencia.
La Basilica non rappresenta soltanto il culto ufficiale, ma soprattutto la devozione popolare dei valenciani verso la Virgen de los Desamparados, chiamata affettuosamente Geperudeta.
Sul lato che conduce verso Plaza de Manises si distingue invece il Palazzo della Generalitat.
La sua costruzione iniziò nel 1421 come sede della Diputació del General del Regno di Valencia. La grande torre che guarda verso la piazza fu aggiunta nel Cinquecento e mostra già forme rinascimentali.
Oggi il palazzo ospita il governo autonomo della Comunità Valenciana.
In pochi metri si incontrano quindi tre dimensioni fondamentali della storia cittadina:
la Cattedrale, simbolo dell’autorità religiosa;
la Basilica, centro della devozione popolare;
e il Palazzo della Generalitat, sede del potere civile.
Plaza de la Virgen non è soltanto circondata da edifici monumentali.
È il luogo nel quale Valencia ha continuato a rappresentare chi governava, in cosa credeva e quali istituzioni ne definivano l’identità.
La Fontana del Turia
Rivolgi ora l’attenzione alla grande fontana al centro della piazza.
Fu realizzata dallo scultore valenciano Manuel Silvestre Montesinos, conosciuto come Silvestre de Edeta, e inaugurata nel 1976.
La figura maschile distesa rappresenta il fiume Turia.
La posizione ricorda le antiche raffigurazioni greche e romane dei grandi fiumi, spesso rappresentati come uomini barbuti appoggiati al terreno.
Osserva ciò che stringe tra le braccia.
È un grande corno dell’abbondanza dal quale fuoriescono frutti, simbolo della fertilità della terra valenciana.
Intorno al Turia si trovano otto figure femminili. Ognuna regge una brocca dalla quale scorre l’acqua e rappresenta una delle comunità d’irrigazione della pianura valenciana.
Sono le acequias, le rogge che prelevano e distribuiscono l’acqua del fiume verso i campi dell’Huerta.
Questi canali hanno permesso di coltivare per secoli una pianura mediterranea nella quale l’acqua non poteva essere sprecata né distribuita senza regole.
La fontana è quindi molto più di una decorazione.
È una rappresentazione del territorio.
Il Turia si trova al centro.
Le rogge raccolgono la sua acqua.
L’Huerta si estende intorno alla città.
E i frutti del corno dell’abbondanza mostrano il risultato di questo sistema: una campagna fertile che ha nutrito Valencia e contribuito alla sua ricchezza.
Un tribunale ancora attivo
Ora torna a guardare la Porta degli Apostoli della Cattedrale.
Ogni giovedì, a mezzogiorno, davanti a quella porta si riunisce ancora il Tribunale delle Acque della pianura di Valencia.
Non è una ricostruzione storica organizzata per i visitatori.
I rappresentanti delle comunità d’irrigazione si incontrano pubblicamente per giudicare le controversie legate all’uso dell’acqua delle acequias.
I procedimenti si svolgono oralmente e le decisioni vengono pronunciate direttamente davanti alla piazza.
Il tribunale è stato riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale, ma la sua importanza non deriva soltanto dalla sua antichità.
Continua a funzionare perché il sistema di distribuzione dell’acqua continua ad avere bisogno di regole condivise.
La fontana e il Tribunale raccontano quindi la stessa storia in due modi diversi.
La fontana la rappresenta attraverso il bronzo e l’acqua.
Il Tribunale la rende ancora viva attraverso le persone e le loro decisioni.
Una piazza costruita sopra la storia
Plaza de la Virgen riunisce quasi tutta la storia di Valencia nello stesso spazio.
Sotto la pavimentazione si trova il foro romano.
Intorno sorgono la Cattedrale, la Basilica e il Palazzo della Generalitat.
Al centro, il Turia e le sue rogge ricordano il legame tra la città e la campagna.
Davanti alla Porta degli Apostoli, il Tribunale delle Acque continua a regolare un sistema nato secoli fa.
Questa piazza racconta quindi quattro elementi che hanno costruito Valencia:
il potere;
la fede;
l’acqua;
e la terra.
Non è soltanto uno dei luoghi più belli del centro storico.
È il punto nel quale Valencia mostra chi era, chi la governava, in cosa credeva e da dove proveniva una parte fondamentale della sua ricchezza.
Curiosità
Otto figure, ma nove nomi?
Intorno alla Fontana del Turia si trovano otto figure femminili, una per ciascuna comunità d’irrigazione rappresentata nel Tribunale delle Acque.
Leggendo i nomi delle rogge, però, potresti contarne nove:
Tormos, Rascanya, Mestalla, Quart, Benàger, Faitanar, Favara, Mislata e Rovella.
Non è un errore dello scultore.
Benàger e Faitanar appartengono infatti a un’unica comunità di irrigatori, chiamata Benàger-Faitanar, e sono rappresentate insieme.
Le comunità sono quindi otto, anche se i nomi geografici ricordati dalla fontana sono nove.
Questo piccolo dettaglio mostra quanto sia complesso il sistema idraulico valenciano: le rogge non sono semplicemente canali separati, ma parti di una rete costruita, modificata e amministrata nel corso dei secoli.
Informazioni pratiche
Tribunale delle Acque
Il Tribunale delle Acque si riunisce davanti alla Porta degli Apostoli della Cattedrale:
- Ogni giovedì alle 12:00
- Seduta pubblica e gratuita
- Nessun biglietto o prenotazione necessari
Quando il giovedì coincide con un giorno festivo, la seduta viene normalmente anticipata al mercoledì precedente.
Conviene arrivare almeno 10–15 minuti prima, perché la seduta è breve e nei periodi più affollati la visuale può essere limitata.
Punto di partenza consigliato
Per seguire meglio l’audioguida, fermati vicino alla Fontana del Turia, in una posizione dalla quale siano visibili:
- la Porta degli Apostoli della Cattedrale;
- la Basilica della Vergine degli Abbandonati;
- il lato della piazza che conduce al Palazzo della Generalitat.
Accessibilità
La piazza è pedonale e dispone di accessi tramite rampe.
Sono presenti panchine e altri punti nei quali è possibile sedersi durante la visita.
In occasione di cerimonie religiose, delle Fallas e dell’Ofrenda floreale, l’area può diventare molto affollata e alcuni percorsi possono essere temporaneamente modificati.
Quando visitarla
- Prima mattina: ambiente più tranquillo e meno persone
- Tardo pomeriggio o sera: maggiore atmosfera e illuminazione suggestiva
- Giovedì a mezzogiorno: per assistere al Tribunale delle Acque
Durata consigliata
- Visita con audioguida: circa 15–20 minuti
- Con la seduta del Tribunale delle Acque: prevedere almeno 30 minuti
Dove si trova
Plaça de la Verge, Valencia
Coordinate: 39.47635, -0.37536
