El Miguelete

Foto: Joanbanjo — CC BY-SA 3.0 — Wikimedia Commons

Torre panoramica · Ciutat Vella

El Miguelete

Il **Miguelete**, chiamato in valenciano **Micalet**, è il campanile gotico della Cattedrale e uno dei simboli più riconoscibili di Valencia. Costruito tra il 1381 e il 1424, era in origine separato dalla Cattedrale. La sua torre ottagonale raggiunge quasi 51 metri di altezza e deve il proprio nome alla grande campana delle ore dedicata a san Michele. Per arrivare alla terrazza bisogna affrontare **207 gradini**, ma dall’alto si apre una delle viste panoramiche più belle sul centro storico.

La torre che domina Valencia

Fermati in Plaza de la Reina e alza lo sguardo verso il campanile della Cattedrale.

Questa torre ottagonale è il Miguelete, chiamato in valenciano Micalet, uno dei simboli più riconoscibili di Valencia.

Accanto alla movimentata facciata barocca della Porta dei Ferri, il campanile può apparire quasi severo. Le sue pareti in pietra sono compatte, le decorazioni ridotte all’essenziale e sottili cornici orizzontali indicano i diversi livelli della torre.

La sua imponenza non nasce dall’ornamento, ma dalle proporzioni.

Il Miguelete raggiunge un’altezza di 50,85 metri e il suo perimetro misura quasi esattamente la stessa cosa. È come se la linea che circonda la base fosse stata sollevata verticalmente, creando una torre massiccia ma perfettamente equilibrata.

Un campanile inizialmente separato

La costruzione iniziò nel 1381, sotto la direzione di Andreu Julià, e proseguì con altri maestri fino al 1424.

Oggi il Miguelete sembra una parte inseparabile della Cattedrale, ma in origine non era così.

La torre venne costruita come un edificio indipendente, accanto al complesso religioso. Soltanto alla fine del Quattrocento, quando la navata della Cattedrale fu ampliata, il campanile venne collegato al resto dell’edificio.

La parte medievale della torre termina all’altezza della terrazza.

La struttura aperta che oggi la sovrasta e ospita la grande campana delle ore appartiene invece a un’epoca successiva. Venne completata tra il Seicento e il Settecento.

Guardando il campanile dal basso puoi quindi distinguere due momenti diversi: il massiccio corpo gotico in pietra e la sommità più tarda che lascia visibile la campana.

Perché si chiama Miguelete?

Il nome non apparteneva inizialmente alla torre.

Per secoli venne chiamata semplicemente Campanar Nou, il Campanile Nuovo, per distinguerla dal precedente campanile romanico della Cattedrale.

Il nome Micalet deriva invece dalla grande campana delle ore dedicata a san Michele, chiamata Miquel in valenciano.

La campana diventò un riferimento così importante per gli abitanti che, poco alla volta, il suo nome passò a indicare l’intera torre.

Non fu quindi la campana a prendere il nome dal monumento.

Accadde il contrario: fu il campanile a diventare famoso con il nome della propria campana.

I 207 gradini

L’ingresso al Miguelete si trova all’interno della Cattedrale.

Per raggiungere la terrazza bisogna salire 207 gradini lungo una scala a chiocciola in pietra.

La salita non è lunghissima, ma la scala è stretta, non dispone di ascensore e in alcuni punti può essere scomodo incrociare chi sta scendendo.

Sono gli stessi spazi percorsi per secoli dai campanari che dovevano raggiungere le parti superiori della torre.

Durante la salita le finestre sono poche e strette. Il panorama si rivela quasi tutto insieme soltanto quando si raggiunge la terrazza.

Da qui il centro storico cambia completamente aspetto.

Le strade che dal basso sembrano disordinate mostrano il tracciato irregolare della città medievale. Tra i tetti emergono cupole, chiese e campanili, mentre più lontano si riconosce il lungo corridoio verde del Jardín del Turia.

Il panorama permette anche di comprendere quanto il Miguelete abbia dominato per secoli la città: quando gli edifici erano molto più bassi, la torre era visibile da gran parte di Valencia e dalle campagne circostanti.

La voce della città

Oggi si sale sul Miguelete soprattutto per ammirare il panorama.

In passato, però, la torre aveva un ruolo molto più importante nella vita quotidiana.

Le campane non annunciavano soltanto le celebrazioni religiose.

I loro rintocchi regolavano le ore, accompagnavano feste e funerali e comunicavano eventi che riguardavano l’intera comunità. Esistevano sequenze diverse, riconoscibili dagli abitanti, e ciascuna trasmetteva un messaggio preciso.

Uno dei suoni tradizionali, chiamato Tancar les Muralles, annunciava perfino il momento in cui venivano chiuse le porte delle mura cittadine.

Nella torre vivevano anche i campanari.

Una delle stanze era conosciuta come Casa del campaner e rimase abitata fino agli inizi del Novecento. Alcune corde scendevano dalla sala delle campane fino all’alloggio, permettendo di eseguire i rintocchi più semplici senza salire ogni volta fino in cima.

Il lavoro scandiva l’intera giornata: le campane potevano suonare numerose volte e, prima degli orologi personali, della radio e dei telefoni, il loro linguaggio era comprensibile a gran parte della popolazione.

Il Miguelete non era quindi soltanto una torre accanto alla Cattedrale.

Era l’orologio, il segnale d’allarme e il principale mezzo di comunicazione collettiva della città.

Era la voce di Valencia.

Curiosità

Campane ancora suonate a mano

Le antiche campane del Micalet non appartengono soltanto al passato.

Nella sala campanaria sono conservate undici campane storiche, alcune delle quali risalgono al Medioevo. In occasione delle principali feste religiose vengono ancora suonate manualmente dai campanari della Cattedrale, secondo sequenze tramandate nei secoli.

Il movimento non viene eseguito premendo semplicemente un pulsante: i campanari spingono e accompagnano le grandi campane, coordinandosi all’interno della torre.

Il suono cambia in base alla ricorrenza. Repliche, rintocchi e volteggi seguono una vera e propria tradizione musicale, nella quale ogni campana possiede un nome, una voce e un ruolo preciso.

Il momento più spettacolare avviene durante la festa del Corpus Domini, quando tutte le campane vengono suonate insieme.

Il Miguelete continua così a svolgere la funzione che ha avuto per secoli: far sentire la propria voce sopra i tetti di Valencia.

Informazioni pratiche

Orari

Visit Valencia indica normalmente:

  • Tutti i giorni: 10:00–18:45
  • Ultimo ingresso: 30 minuti prima della chiusura

Gli orari possono però cambiare in base alla stagione, alle celebrazioni e alle attività delle campane.

Il sito della Cattedrale segnala possibili variazioni invernali e interruzioni dell’accesso. È quindi consigliabile controllare l’orario aggiornato il giorno della visita.

Biglietti

  • Intero: 2,50 €
  • Ridotto: 1,50 €

La tariffa ridotta è prevista per pensionati, persone con disabilità, disoccupati, studenti e ragazzi dagli 8 ai 17 anni.

Il biglietto del Miguelete è separato da quello della visita culturale alla Cattedrale.

Accesso

L’ingresso alla torre si trova all’interno della Cattedrale.

La terrazza si raggiunge percorrendo 207 gradini lungo una scala a chiocciola in pietra.

  • Non è presente un ascensore
  • La scala è stretta e utilizzata sia per salire sia per scendere
  • La salita non è accessibile alle sedie a rotelle
  • Passeggini e bagagli ingombranti non sono adatti al percorso

Durata consigliata

  • Salita, sosta sulla terrazza e discesa: circa 30–45 minuti
  • Nei momenti affollati può essere necessario attendere per incrociare le persone lungo la scala

Consiglio

Per una salita più tranquilla, meglio scegliere la mattina oppure evitare le ore di maggiore affluenza.

Porta con te soltanto lo stretto necessario: la scala è stretta e uno zaino voluminoso può risultare scomodo.

Dove si trova

Plaça de la Reina, Valencia

Coordinate: 39.4757, -0.3754

Apri su Google Maps

Vicino a qui

Viaggiando Insieme