
Acquario · CAC
Oceanogràfic
L’Oceanogràfic è il grande acquario della Città delle Arti e delle Scienze e uno dei luoghi più visitati di Valencia.
Una città dedicata al mare
L’Oceanogràfic occupa la parte orientale della Città delle Arti e delle Scienze.
Inaugurato nel 2002, non è stato concepito come un unico edificio, ma come una vera città dedicata agli ambienti marini.
I diversi habitat sono distribuiti intorno a laghi, giardini, passerelle e spazi all’aperto. Durante la visita si entra e si esce più volte dai padiglioni, passando da un ecosistema all’altro quasi come se si attraversasse un arcipelago.
Il percorso riunisce alcuni dei principali ambienti acquatici del pianeta: il Mediterraneo, le zone umide, i mari temperati e tropicali, gli oceani, l’Artico e l’Antartico.
Ogni area modifica luce, temperatura, profondità, vegetazione e organizzazione degli spazi per ricreare le condizioni nelle quali vivono le diverse specie.
Le coperture di Félix Candela
Le strutture più riconoscibili dell’Oceanogràfic sono l’edificio d’ingresso e il Ristorante Sottomarino.
Le loro spettacolari coperture bianche appartengono al progetto legato all’architetto e ingegnere Félix Candela, celebre per l’utilizzo di sottili gusci curvi in cemento armato.
La particolare geometria permetteva di distribuire il peso lungo l’intera superficie, riducendo lo spessore della copertura e il numero dei sostegni.
Per questo le strutture appaiono molto più leggere del materiale con cui sono state costruite.
Il Ristorante Sottomarino, situato al centro di una grande vasca circolare, ricorda una ninfea aperta.
La copertura dell’ingresso può suggerire invece una conchiglia, una vela oppure un fiore che emerge dall’acqua.
L’architettura introduce così il tema del mare ancora prima che il visitatore incontri il primo animale.
Il Mediterraneo vicino a Valencia
Una delle sezioni iniziali è dedicata al Mar Mediterraneo.
Il percorso parte dagli ambienti costieri e accompagna idealmente il visitatore verso acque sempre più profonde. Diminuisce la luce, cambiano i fondali e compaiono specie capaci di adattarsi a condizioni differenti.
Tra gli habitat rappresentati si trovano le praterie di Posidonia oceanica.
La Posidonia viene spesso scambiata per un’alga, ma è una vera pianta marina, dotata di radici, fusto, foglie, fiori e frutti.
Le sue praterie offrono riparo e nutrimento a numerose specie, trattengono i sedimenti e contribuiscono a proteggere le coste dall’erosione.
Questa sezione collega il grande acquario a un ambiente reale e vicinissimo: il Mediterraneo che bagna Valencia.
Dalle barriere coralline ai ghiacci
Lasciando il Mediterraneo, il paesaggio cambia completamente.
Gli ambienti tropicali riproducono barriere coralline caraibiche e indo-pacifiche, caratterizzate da acque calde, luce intensa e una grande varietà di forme e colori.
Nelle zone polari, invece, dominano ghiaccio, roccia e tonalità più fredde.
L’area dell’Antartico ospita i pinguini, mentre quella dell’Artico si trova all’interno di un grande edificio simile a un igloo.
Qui vivono le beluga, cetacei facilmente riconoscibili per il colore bianco e per la fronte arrotondata.
Questa parte del corpo, chiamata melone, è collegata al sistema di suoni utilizzato per comunicare e orientarsi nell’acqua.
Le numerose vocalizzazioni prodotte dalle beluga hanno fatto guadagnare loro il soprannome di “canarini del mare”.
Attraversare l’oceano
Uno dei momenti più spettacolari della visita si trova nell’area dedicata agli Oceani.
La grande vasca rappresenta idealmente un viaggio attraverso l’Atlantico, dalle isole Bermuda fino alle Canarie, ed è attraversata da un tunnel trasparente lungo circa 35 metri.
Squali, razze e altri grandi pesci nuotano sopra la testa e lungo i lati dei visitatori.
Il normale rapporto con l’acquario viene così capovolto.
L’acqua non rimane soltanto davanti, dietro una parete, ma circonda quasi completamente il percorso. Per alcuni minuti si ha la sensazione di essere entrati nello spazio degli animali e di osservarli dal fondo del mare.
La barriera trasparente non è realizzata con normale vetro, ma con grandi pannelli di metacrilato capaci di sostenere la pressione dell’acqua senza compromettere la visibilità.
Il lavoro che continua dietro le vasche
L’Oceanogràfic non svolge soltanto una funzione turistica.
Attraverso la Fundación Oceanogràfic partecipa ad attività di ricerca, educazione ambientale, conservazione e recupero della fauna marina.
L’ARCA del Mar è l’area dedicata alla cura degli animali trovati feriti o in difficoltà.
Qui vengono accolte soprattutto tartarughe marine catturate accidentalmente nelle reti da pesca, colpite da imbarcazioni o recuperate lungo le coste.
Gli animali ricevono assistenza veterinaria e, quando le loro condizioni lo permettono, vengono riabilitati e riportati in mare.
Le informazioni raccolte durante le cure aiutano inoltre a studiare minacce come plastica, pesca accidentale, collisioni e alterazione degli habitat.
Una visita da organizzare
L’Oceanogràfic è molto più esteso di quanto possa sembrare osservandolo dall’esterno.
Il percorso non è completamente lineare e gli habitat sono separati da passerelle, laghi e spazi all’aperto. Presentazioni e attività seguono inoltre orari specifici.
Conviene quindi controllare il programma appena entrati e decidere in quale ordine visitare le diverse aree.
Per una visita senza eccessiva fretta bisogna prevedere almeno quattro ore.
Con soste, attività e pranzo, l’Oceanogràfic può facilmente occupare gran parte della giornata.
Curiosità
Tra te e gli squali ci sono oltre trenta centimetri
Il tunnel dell’area Oceani è costruito utilizzando grandi pannelli di metacrilato, un materiale trasparente e molto più resistente del normale vetro.
Nei punti sottoposti alla maggiore pressione, i pannelli possono superare i trenta centimetri di spessore.
Nonostante questa massa, il materiale mantiene una visione nitida e permette di osservare squali e razze quasi senza percepire la barriera che separa il visitatore dalla vasca.
Informazioni pratiche
Apertura alle 10:00 - 20:00 Intero: da 35,90 € Ridotto: da 26,65 € 0–3 anni: gratuito
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Dove si trova
Camí de les Moreres, Valencia
Coordinate: 39.4527, -0.3486
