Museu de les Ciències Príncipe Felipe

Foto: Alberto-g-rovi — CC BY-SA 3.0 — Wikimedia Commons

Museo scientifico · CAC

Museu de les Ciències Príncipe Felipe

Il **Museu de les Ciències Príncipe Felipe** è il grande museo interattivo della Città delle Arti e delle Scienze. Inaugurato nel 2000 e progettato da Santiago Calatrava, si estende per oltre duecento metri come uno scheletro monumentale di vetro, acciaio e cemento, circondato da specchi d’acqua. L’esterno merita già una visita autonoma. All’interno, esposizioni ed esperimenti invitano invece a osservare, provare e toccare: non una collezione tradizionale, ma uno spazio dedicato alla curiosità scientifica.

Un museo lungo oltre duecento metri

Il Museu de les Ciències Príncipe Felipe venne progettato da Santiago Calatrava e inaugurato il 13 novembre 2000.

L’edificio misura circa:

  • 220 metri di lunghezza;
  • 80 metri di larghezza;
  • 55 metri di altezza.

Possiede oltre 42.000 metri quadrati di superficie costruita, dei quali circa 26.000 sono destinati alle esposizioni.

Le facciate comprendono migliaia di pannelli di vetro, mentre intorno al museo si estendono circa 13.500 metri quadrati di specchi d’acqua.

Uno scheletro monumentale

Le grandi strutture bianche possono ricordare costole, vertebre oppure lo scheletro di una gigantesca creatura.

Non si tratta soltanto di una decorazione.

Gli elementi organici fanno parte della struttura portante e scandiscono l’intera lunghezza dell’edificio.

Calatrava trasforma così pilastri, facciate e coperture in una forma anatomica, coerente con un museo dedicato alla vita, alla scienza e alla tecnologia.

Vetro, acqua e luce

Le grandi superfici vetrate mantengono un rapporto continuo tra interno ed esterno.

La luce naturale raggiunge i livelli espositivi e permette di vedere le vasche e gli altri edifici del complesso.

Gli specchi d’acqua non appartengono al vecchio fiume Turia: vennero costruiti appositamente per riflettere il museo, alleggerirne la struttura e moltiplicarne le forme.

Un unico grande spazio

L’interno si ispira ai grandi padiglioni delle esposizioni universali.

Invece di essere diviso in una successione di piccole sale, il museo possiede un vasto volume centrale nel quale i livelli espositivi sembrano grandi piattaforme sospese.

Scale, passerelle e piani differenti rimangono visibili contemporaneamente.

L’architettura non funziona quindi soltanto come contenitore: diventa parte dell’esperienza scientifica.

Un museo senza percorso immutabile

Il Museu de les Ciències non ruota intorno a una collezione storica permanente nel senso tradizionale.

Le esposizioni affrontano temi come:

  • corpo umano e genetica;
  • spazio e astronomia;
  • tecnologia;
  • ambiente;
  • evoluzione;
  • memoria e percezione;
  • fenomeni fisici.

Una parte dei contenuti viene rinnovata nel tempo. Prima della visita conviene quindi controllare quali esposizioni siano effettivamente aperte.

“Proibito non toccare”

Il principio del museo è l’interazione.

Molti moduli devono essere azionati, osservati o sperimentati direttamente. Il visitatore non riceve soltanto una spiegazione: viene invitato a formulare domande e verificare ciò che accade.

Il motto “proibito non toccare” sintetizza questa filosofia.

La scienza viene presentata come un processo da provare, non come un insieme di risposte da memorizzare.

Dimostrazioni e attività

Oltre alle esposizioni, il museo organizza laboratori, esperimenti dal vivo, visite guidate e attività di divulgazione.

Alcune sono comprese nel biglietto, mentre altre richiedono un supplemento o una prenotazione.

La programmazione varia secondo il periodo e può modificare notevolmente l’esperienza di visita.

Anche l’esterno è una visita completa

Non è necessario acquistare il biglietto per osservare l’architettura.

Le passerelle e le vasche permettono di percorrere liberamente il perimetro del museo.

La Calle Menor, situata al piano terreno, ospita servizi e alcune iniziative ed è normalmente accessibile senza il biglietto delle esposizioni principali.

L’ingresso completo serve invece per raggiungere i piani interattivi.

Il Museu de les Ciències offre così due esperienze autonome:

all’esterno è una gigantesca scultura organica;

all’interno è un laboratorio dedicato alla curiosità.

Curiosità

Un edificio costruito con quattordicimila tonnellate d’acciaio

Nonostante l’aspetto leggero e quasi scheletrico, per costruire il Museu de les Ciències furono utilizzati circa 58.000 metri cubi di cemento e 14.000 tonnellate d’acciaio.

Le grandi vetrate comprendono invece più di quattromila pannelli.

L’edificio sembra quindi una creatura delicata sospesa sull’acqua, ma nasconde una quantità enorme di materiali e ingegneria.

Informazioni pratiche

Spazi esterni
Liberamente accessibili · Gratuiti

Accesso senza biglietto
La Calle Menor al piano terra è normalmente aperta al pubblico
Le esposizioni principali si trovano ai livelli superiori

Orari
Generalmente dalle 10:00
Chiusura variabile secondo stagione
In estate può restare aperto fino alle 21:00

Biglietti
Prezzo variabile secondo data e stagione
Da 7,20 € · Alta stagione 2026: intero 9,90 €
Gratis da 0 a 3 anni

Prima di entrare
Controlla le esposizioni disponibili: parte dei contenuti è temporanea
Laboratori, simulatori e attività speciali possono richiedere un supplemento

Da sapere
Le biglietterie chiudono un’ora prima del museo
Disponibili biglietti combinati con Hemisfèric e Oceanogràfic

Dove si trova

Av. del Professor López Piñero 7, València

Coordinate: 39.4547, -0.352

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