Città delle Arti e delle Scienze

Foto: Jcca76 — CC BY-SA 4.0 — Wikimedia Commons

Complesso culturale · CAC

Città delle Arti e delle Scienze

La **Città delle Arti e delle Scienze**, in valenciano **Ciutat de les Arts i les Ciències**, è un grande complesso culturale e scientifico costruito nell’antico letto del Turia. Lungo quasi due chilometri si susseguono teatri, musei, cinema immersivi, giardini e acquari progettati soprattutto da Santiago Calatrava, con il contributo di Félix Candela per l’Oceanogràfic. Non è un’unica attrazione: gli spazi esterni e gli specchi d’acqua possono essere esplorati liberamente, mentre ogni edificio ospita un’esperienza distinta, con ingresso e programmazione propri.

Dal fiume al nuovo simbolo di Valencia

La Città delle Arti e delle Scienze occupa la parte finale dell’antico alveo del Turia.

Dopo l’alluvione del 1957, il corso del fiume venne deviato a sud e il terreno rimasto vuoto fu trasformato progressivamente nel Jardín del Turia.

Negli anni Novanta, in questo tratto orientale venne sviluppato un grande progetto destinato a riunire scienza, natura, musica e cultura.

Il complesso si estende lungo un asse di quasi due chilometri.

Non è un unico edificio, ma una successione di spazi autonomi collegati da passeggiate, ponti, giardini e specchi d’acqua.

Due architetti

La maggior parte delle strutture venne progettata da Santiago Calatrava:

  • Palau de les Arts Reina Sofía;
  • Hemisfèric;
  • Museo delle Scienze;
  • Umbracle;
  • Àgora;
  • ponte dell’Assut de l’Or.

Le coperture più caratteristiche dell’Oceanogràfic appartengono invece a Félix Candela, maestro delle sottili superfici curve in cemento.

Il risultato combina due linguaggi diversi.

Calatrava utilizza costole, occhi, gusci, archi e grandi strutture bianche.

Candela crea coperture leggere e ondulate che sembrano fiori o creature marine.

Un complesso costruito nel tempo

La Città delle Arti e delle Scienze venne inaugurata progressivamente:

  • 1998: Hemisfèric;
  • 2000: Umbracle e Museo delle Scienze;
  • 2002: Oceanogràfic;
  • 2005: Palau de les Arts;
  • 2009: Àgora.

L’Àgora ospita oggi CaixaForum València, un centro dedicato a mostre, incontri, spettacoli e attività educative.

I grandi spazi

Palau de les Arts Reina Sofía

È il teatro d’opera del complesso.

La grande copertura sospesa e i gusci laterali racchiudono quattro sale dedicate a opera, concerti, balletto e teatro.

L’interno non è liberamente accessibile: occorre assistere a uno spettacolo o partecipare a una visita organizzata.

Hemisfèric

Rappresenta un enorme occhio umano.

Ospita proiezioni immersive, cinema digitale e spettacoli da planetario.

L’accesso avviene scegliendo un film e un orario specifici.

Museo delle Scienze

La lunga struttura ricorda uno scheletro o una gigantesca gabbia toracica.

L’interno è dedicato soprattutto alla divulgazione interattiva, con mostre, esperimenti e attività scientifiche.

Umbracle

È una passeggiata panoramica coperta da grandi archi bianchi.

Ospita vegetazione mediterranea, sculture e strumenti astronomici, mentre sotto di essa si trova il parcheggio del complesso.

Àgora e CaixaForum

L’Àgora nacque come grande spazio coperto per eventi.

Oggi contiene CaixaForum València, con sale espositive, auditorium, laboratori e ambienti dedicati alle famiglie.

Oceanogràfic

È il più grande dei singoli recinti e rappresenta i principali ecosistemi marini del pianeta.

Gli edifici e gli acquari formano una vera città dell’acqua, dominata dalle coperture curve progettate da Félix Candela.

L’acqua come parte dell’architettura

Le vasche del complesso non sono ciò che resta del Turia.

Sono specchi d’acqua artificiali costruiti per riflettere gli edifici, separarli visivamente e amplificare la luce.

Il riflesso completa l’occhio dell’Hemisfèric, alleggerisce le grandi strutture bianche e cambia continuamente il paesaggio secondo il cielo e l’ora del giorno.

Una visita o molte visite?

La Città delle Arti e delle Scienze può essere esplorata liberamente dall’esterno.

Non esiste un biglietto necessario per passeggiare tra gli edifici o osservarne l’architettura.

Ogni spazio interno funziona però come un’attrazione autonoma, con orari, prezzi e tempi di visita differenti.

Il complesso può quindi essere vissuto in modi diversi:

  • passeggiata architettonica gratuita;
  • giornata al Museo delle Scienze;
  • visita dell’Oceanogràfic;
  • proiezione all’Hemisfèric;
  • spettacolo al Palau de les Arts;
  • mostra o attività a CaixaForum.

Non è necessario entrare ovunque per comprenderlo.

L’intero paesaggio esterno rappresenta già una delle principali opere contemporanee di Valencia.

Curiosità

Il fiume che non c’è

La Città delle Arti e delle Scienze sorge nell’antico letto del Turia, ma l’acqua che circonda gli edifici non appartiene al fiume.

Le vasche vennero costruite appositamente per riflettere le architetture e completarne le forme.

Il Turia è stato deviato fuori dal centro; la sua presenza continua però a essere evocata da un lungo paesaggio di specchi d’acqua artificiali.

Informazioni pratiche

Spazi esterni
Passeggiate, vasche e architetture osservabili gratuitamente
Non esiste un unico ingresso alla Città delle Arti e delle Scienze

Attrazioni interne
Hemisfèric, Museo delle Scienze e Oceanogràfic richiedono biglietti propri
Palau de les Arts e CaixaForum seguono programmazioni separate

Biglietti combinati
Disponibili combinazioni tra Museo, Hemisfèric e Oceanogràfic
Controlla sempre durata, data e condizioni del biglietto scelto

Come visitarla
Il complesso si estende per quasi 2 km
Per una passeggiata completa segui l’asse dal Palau de les Arts all’Oceanogràfic

Quando andare
Mattina se prevedi di entrare nelle attrazioni
Tardo pomeriggio per architettura, riflessi e fotografie

Attenzione
Le distanze sono maggiori di quanto sembrino
Tra gli edifici ci sono lunghi tratti esposti al sole: in estate evita le ore più calde

Dove si trova

Av. del Professor López Piñero 7, Valencia

Coordinate: 39.4547, -0.3524

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