Piazza Castello

Foto: Geobia — CC BY-SA 3.0 — Wikimedia Commons

Piazza

Piazza Castello

Piazza Castello è il centro storico e politico dal quale si sviluppò la Torino capitale dei Savoia. Ascanio Vitozzi la progettò alla fine del Cinquecento come piazza regolare e porticata davanti al nuovo Palazzo Ducale, collegandola alla Via Nuova, oggi via Roma. Nei secoli successivi ampliamenti urbani, edifici amministrativi e interventi di Benedetto Alfieri ne uniformarono i fronti. Al centro sorge Palazzo Madama; sul lato settentrionale si apre Piazzetta Reale, mentre a est si trovano il Teatro Regio e le antiche Segreterie di Stato. Lo spazio attuale conserva quindi la pianta di una capitale barocca e le tracce delle trasformazioni avvenute dall’età napoleonica alla pedonalizzazione contemporanea.

Dalla città murata alla nuova capitale

Quando Emanuele Filiberto trasferì la capitale del ducato da Chambéry a Torino nel 1563, il centro urbano era ancora racchiuso entro il perimetro romano e medievale. Il castello che oggi chiamiamo Palazzo Madama occupava la porta orientale; poco più a nord, la corte si era stabilita nel vecchio palazzo vescovile. Fra i due edifici mancava uno spazio capace di ordinare cerimonie, accessi e funzioni di governo.

Alla fine del Cinquecento Ascanio Vitozzi progettò una piazza regolare e porticata davanti al nuovo Palazzo Ducale. La inserì nello stesso disegno della Via Nuova, l’attuale via Roma, destinata a collegare la residenza con l’espansione meridionale. Piazza Castello nacque quindi come elemento di un piano urbano più vasto: non un vuoto lasciato fra gli edifici, ma la stanza pubblica della capitale.

Il centro della città barocca

Nel Seicento il primo ampliamento verso sud e quello successivo verso il Po portarono nuovi assi fino alla piazza. Via Po la collegò al fiume, mentre la Via Dora Grossa, oggi via Garibaldi, mantenne la direzione dell’antico decumano romano. Le strade principali convergevano così sul castello e sulla residenza ducale.

Una lunga manica costruita fra Palazzo Madama e Palazzo Reale divideva la piazza in due settori. Era la Grande Galleria di Carlo Emanuele I, passaggio coperto, biblioteca e raccolta di oggetti rari. Dopo un incendio nel 1659 venne ricostruita; in età napoleonica fu demolita definitivamente nel 1801. La sua scomparsa aprì lo spazio continuo che oggi separa Palazzo Madama da Piazzetta Reale.

Benedetto Alfieri e la facciata dello Stato

Nel Settecento Vittorio Amedeo II e i suoi successori trasformarono Torino nella capitale di un regno. Attorno a Piazza Castello si concentrò la zona di comando: segreterie, archivi, teatro e uffici collegati direttamente a Palazzo Reale. Filippo Juvarra impostò alcuni di questi cantieri; Benedetto Alfieri li coordinò e diede maggiore uniformità agli edifici della piazza.

Alfieri progettò sopraelevazioni, padiglioni d’angolo e fronti capaci di nascondere la diversa origine delle case. Il risultato non è una simmetria perfetta, ma una continuità di portici, finestre e cornici che fa apparire la piazza come un insieme unitario. Dietro quella regolarità convivevano residenze, ministeri, attività commerciali e spazi di spettacolo.

Risorgimento, guerra e spazio pedonale

Nell’Ottocento Piazza Castello divenne il palcoscenico delle celebrazioni dinastiche e delle manifestazioni politiche. Dal 1848 Palazzo Madama ospitò il Senato Subalpino; nel 1861, quando Torino divenne la prima capitale del Regno d’Italia, il Senato italiano continuò a riunirsi nello stesso edificio. Il trasferimento della capitale a Firenze nel 1865 ridusse le funzioni governative della piazza, senza cancellarne il ruolo simbolico.

I bombardamenti della Seconda guerra mondiale colpirono diversi edifici del perimetro, fra cui Palazzo Madama, le Segreterie di Stato, Palazzo Chiablese e le ali del complesso reale. Ricostruzioni e restauri restituirono progressivamente continuità ai fronti. Fra il 1999 e il 2000 una vasta riqualificazione ridusse il traffico, ampliò le aree pedonali e permise di indagare nel sottosuolo resti delle mura romane e della Grande Galleria.

Come leggere la piazza oggi

Palazzo Madama occupa il centro e impedisce di percepire Piazza Castello come un rettangolo unitario. Proprio questa presenza mostra la sua origine: la piazza è cresciuta attorno a una porta romana trasformata in castello. Sul lato nord la cancellata conduce ai Musei Reali; verso est, la facciata moderna del Teatro Regio sostituisce il teatro settecentesco distrutto da un incendio nel 1936; i portici proseguono verso via Po e via Roma.

Palazzo Madama e i Musei Reali sono raccontati in altre tappe di Torino e possono essere visitati in qualunque ordine. Dalla piazza è già possibile cogliere il rapporto fra i due poli: il castello al centro rappresentava una sede antica del potere, mentre Palazzo Reale e gli edifici amministrativi componevano la macchina dello Stato sabaudo.

Curiosità

La galleria scomparsa che voleva contenere il mondo

Fra Palazzo Madama e Palazzo Reale esisteva un edificio lungo e stretto che attraversava lo spazio oggi aperto della piazza. Carlo Emanuele I lo trasformò all’inizio del Seicento nella propria Grande Galleria. Il passaggio consentiva alla corte di muoversi al coperto, ma il duca gli affidò un progetto molto più ambizioso: raccogliere in un solo ambiente l’immagine della dinastia e una sintesi delle conoscenze del tempo.

Federico Zuccari progettò per la volta quarantotto costellazioni e per le pareti una sequenza di ritratti equestri dei Savoia. Il programma fu modificato durante i lavori: nella parte bassa vennero installati undici armadi per lato, ciascuno contrassegnato dalla disciplina alla quale appartenevano i libri e gli oggetti conservati. Bronzi antichi, strumenti tecnici e scientifici, rarità naturali e manoscritti formavano insieme una biblioteca e un museo di corte.

Nel 1659 un incendio distrusse la galleria. Fu ricostruita, ma nel 1801 le trasformazioni francesi portarono alla demolizione definitiva. Le raccolte si dispersero fra musei, biblioteche e archivi torinesi. Durante i lavori del 1999-2000 gli archeologi ritrovarono le fondazioni: sotto il passaggio pedonale fra Palazzo Madama e Piazzetta Reale resta quindi l’impronta dell’edificio che Carlo Emanuele I aveva immaginato come un piccolo teatro del mondo.

Informazioni pratiche

  • Accesso: gratuito e sempre possibile; alcune aree possono essere temporaneamente chiuse durante concerti, cerimonie o grandi eventi.
  • La piazza è in gran parte pedonale; portici e pavimentazione sono accessibili anche a passeggini e sedie a rotelle.
  • Per visitare Palazzo Madama e i Musei Reali servono biglietti separati e valgono gli orari dei rispettivi musei.
  • Se sei in auto: parcheggio sotterraneo Roma–San Carlo–Castello, aperto 24 ore su 24. Ha accessi esterni alla ZTL Centrale e non richiede la registrazione della targa.

Dove si trova

Piazza Castello, 10122 Torino TO, Italia

Coordinate: 45.071398, 7.684646

Apri su Google Maps

Vicino a qui

Viaggiando Insieme