Palazzo Reale

Foto: Jean-Pierre Dalbéra — CC BY 2.0 — Wikimedia Commons

Palazzo

Palazzo Reale

Con 3.418 stanze, 870 finestre e 240 balconi, il Palazzo Reale di Madrid è il più grande dell’Europa occidentale. Nato dopo l’incendio dell’antico Alcázar, oggi non è abitato dai sovrani, ma continua a ospitare cerimonie di Stato e momenti decisivi della monarchia spagnola.

Dove cominciò Madrid

Il palazzo occupa la collina sulla quale, nel nono secolo, l’emiro Muhammad primo fece costruire la fortezza di Mayrit. Dopo la conquista cristiana, l’edificio fu ampliato e trasformato nell’Alcázar, utilizzato dai sovrani di Castiglia.

Quando Filippo secondo stabilì la corte a Madrid nel 1561, l’Alcázar dovette accogliere la famiglia reale, gli uffici di governo, i funzionari e una burocrazia sempre più numerosa. Il risultato era un edificio cresciuto nel tempo, irregolare e molto diverso dalla facciata ordinata che vedi oggi.

La notte in cui bruciò l’Alcázar

La notte di Natale del 1734 un incendio scoppiò nell’Alcázar. L’origine non è stata chiarita con certezza. Secondo i racconti dell’epoca, le prime campane d’allarme furono scambiate per quelle delle preghiere natalizie e il fuoco ebbe il tempo di propagarsi.

Servitori e funzionari trascinarono fuori mobili, documenti e dipinti. Alcune grandi tele furono tagliate dalle cornici per farle passare più rapidamente attraverso porte e finestre. Las Meninas di Velázquez venne salvato, mentre centinaia di altre opere andarono perdute. Il vecchio Alcázar continuò a bruciare per giorni.

Il nuovo palazzo dei Borbone

Filippo quinto volle sostituire le rovine con una reggia monumentale costruita soprattutto in pietra. Il primo progetto fu affidato all’architetto italiano Filippo Juvarra, che immaginò un edificio tanto vasto da non poter entrare nello spazio disponibile. Dopo la sua morte, Giovanni Battista Sacchetti adattò il progetto alla collina dell’antico Alcázar. La prima pietra fu posata nel 1738.

Il primo sovrano ad abitare il palazzo fu Carlo terzo nel 1764. L’edificio possiede 3.418 stanze, 44 scale, 870 finestre e 240 balconi, ma soltanto una parte è compresa nel percorso di visita. Gli ambienti non servivano unicamente ad abitare: scale, anticamere e saloni stabilivano chi potesse avvicinarsi al sovrano e fino a quale punto.

Un palazzo ancora in uso

I sovrani spagnoli oggi vivono nel Palazzo della Zarzuela, ma il Palazzo Reale rimane la loro residenza ufficiale. Qui si svolgono ricevimenti, cene di Stato, consegne di credenziali e altre cerimonie. Nel Salone delle Colonne, il 18 giugno 2014, Juan Carlos primo firmò la legge che rese effettiva la propria abdicazione e aprì la strada al regno di Filippo sesto.

Curiosità

Il quartetto che un tempo era un quintetto

Nel Palazzo Reale è conservato il Quartetto Palatino, un insieme di strumenti decorati costruiti da Antonio Stradivari. Oggi comprende due violini, una viola e un violoncello ed è considerato una collezione unica, perché gli strumenti furono concepiti come un gruppo e non riuniti successivamente.

In origine gli strumenti erano cinque. Durante la Guerra d’Indipendenza le due viole scomparvero dal palazzo. La più piccola fu rintracciata molti anni dopo presso la casa Hill di Londra e riacquistata dal governo spagnolo nel 1951. La viola tenore, invece, non è mai tornata. Da quel momento il quintetto incompleto è diventato il Quartetto Palatino.

Non sono strumenti ridotti a semplici oggetti da museo: vengono ancora suonati in occasioni speciali da musicisti scelti da Patrimonio Nacional.

Informazioni pratiche

  • Orari: da aprile a settembre, lunedì-sabato 10:00-19:00 e domenica 10:00-16:00; da ottobre a marzo, lunedì-sabato 10:00-18:00 e domenica 10:00-16:00. Ultimo accesso un’ora prima.
  • Biglietto: 18 euro; ridotto 9 euro. Prenotazione online consigliata.
  • Ingresso gratuito: da lunedì a giovedì nelle ultime due ore di apertura per cittadini dell’Unione Europea e cittadini iberoamericani, con documento. I biglietti gratuiti si ritirano in biglietteria.
  • Chiusure: 1 e 6 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre; chiusura anticipata il 24 e 31 dicembre. Possono aggiungersi chiusure per cerimonie ufficiali: controllare il calendario il giorno della visita.
  • Accessibilità: percorso accessibile alle persone con mobilità ridotta; disponibili sedie a rotelle.
  • Parcheggio più vicino: Parking Plaza de Oriente. L’accesso in auto può subire limitazioni nel centro storico.

Dove si trova

Calle de Bailén, senza numero, 28071 Madrid

Coordinate: 40.417955, -3.714312

Apri su Google Maps

Vicino a qui

Viaggiando Insieme