
Parco
Casa de Campo
Un tempo riserva privata della Corona, Casa de Campo è oggi il più grande parco pubblico di Madrid. Tra boschi, lago e sentieri conserva anche le tracce della Guerra civile e il ricordo del giorno in cui migliaia di madrileni entrarono qui per la prima volta.
Il parco privato del re
Quando Filippo II stabilì la corte a Madrid, volle creare intorno al Palazzo Reale un grande territorio destinato allo svago e alla caccia. Acquistò quindi diverse proprietà oltre il Manzanares, compresa la tenuta della famiglia Vargas, e le collegò progressivamente con i boschi di El Pardo.
Il nome Casa de Campo deriva proprio dalla residenza di campagna dei Vargas, trasformata per uso reale. La tenuta rimase legata alla Corona per quasi quattro secoli e continuò ad ampliarsi sotto i sovrani successivi.
Il giorno in cui entrò il popolo
Dopo la proclamazione della Seconda Repubblica, nell’aprile del 1931, Casa de Campo fu ceduta al Comune e aperta ai cittadini. Il primo maggio circa trecentomila persone attraversarono il Puente del Rey portando cibo, coperte e bambini per trascorrere la giornata in un luogo che la maggior parte dei madrileni aveva conosciuto soltanto da fuori.
Per una città con pochi grandi spazi verdi accessibili alle famiglie popolari, non fu la semplice inaugurazione di un parco. Fu l’ingresso in un territorio che per secoli era appartenuto esclusivamente alla monarchia.
Dal picnic alla guerra
Cinque anni dopo, Casa de Campo cambiò completamente significato. Durante la Guerra civile divenne uno dei principali accessi occidentali alla capitale. Nel novembre del 1936 le truppe ribelli avanzarono attraverso il parco nel tentativo di entrare a Madrid, ma il fronte si bloccò tra Casa de Campo e la Città Universitaria.
Boschi e colline furono attraversati da trincee, bunker e postazioni d’artiglieria. Dal Cerro de Garabitas venivano bombardati diversi quartieri della città. Alcuni resti delle fortificazioni sono ancora presenti, anche se non sempre sono facili da individuare e non tutti si trovano lungo i percorsi più frequentati.
Casa de Campo oggi
Oggi il parco comprende il lago, ampie zone boschive, impianti sportivi, il Parque de Atracciones e lo Zoo Aquarium. Nel 2010 è stato dichiarato Bene di Interesse Culturale come sito storico.
La vecchia Casa de los Vargas, dalla quale deriva il nome dell’intero parco, è interessata da un progetto di recupero che dovrebbe restituirle l’aspetto della residenza rinascimentale di Filippo II e renderla visitabile nel 2027.
Curiosità
Il giorno in cui si persero i bambini
Il primo maggio del 1931 Casa de Campo fu invasa da una folla mai vista prima. Circa trecentomila madrileni arrivarono a piedi portando tortillas, riso, carne, coperte e tutto il necessario per organizzare enormi picnic familiari.
Per molti era la prima occasione di entrare in quel bosco misterioso appartenuto ai re. I bambini correvano fra gli alberi, alcuni cercavano conigli e altri raccoglievano piccoli animali mai osservati da vicino. Nella confusione diversi si allontanarono dalle famiglie e non riuscirono più a ritrovarle.
Alla fine della giornata il sindaco dovette comunicare attraverso la radio dove i genitori potevano andare a recuperare i bambini smarriti. L’apertura del parco si concluse quindi con una specie di gigantesco appello cittadino.
Informazioni pratiche
- Ingresso: gratuito.
- Apertura: accessibile ai pedoni tutto l’anno. Gli accessi del Lago e delle principali aree ricreative vengono generalmente chiusi dall’una alle sei.
- Auto: la circolazione privata all’interno del parco è vietata, salvo gli accessi autorizzati alle strutture.
- Barche sul lago: noleggio disponibile dalle 10:30 fino a poco prima del tramonto; servizio soggetto alle condizioni meteorologiche.
- Teleférico: chiuso per ristrutturazione nel 2026. La riapertura è prevista nel 2027.
- Accessibilità: la zona del lago e i percorsi principali sono accessibili; alcuni sentieri naturali presentano fondo irregolare e pendenze.
- Parcheggio più vicino: Aparcamiento EMT Avenida de Portugal, Avenida de Portugal 51, ingresso veicoli al numero 155, aperto ventiquattr’ore su ventiquattro.
Dove si trova
Paseo del Embarcadero 8, 28011 Madrid
Coordinate: 40.41701, -3.731431
