Via Etnea e Piazza Università

Foto: Iopensa — CC BY-SA 4.0 — Wikimedia Commons

Piazza

Via Etnea e Piazza Università

La strada più rappresentativa del centro di Catania, nata dalla ricostruzione successiva al terremoto del 1693. Parte da Piazza del Duomo e attraversa il cuore della città in direzione dell’Etna. Poco dopo l’inizio si apre Piazza Università, dominata dai palazzi storici dell’Ateneo e da quattro candelabri che raccontano altrettante leggende catanesi.

La strada della nuova Catania

Via Etnea appartiene alla grande trasformazione urbana iniziata dopo il terremoto del 1693.

Durante la ricostruzione, Catania venne ridisegnata con strade più ampie e regolari rispetto alla città precedente. Una delle principali fu l’attuale Via Etnea, nata come grande asse che partiva dalla zona di Piazza del Duomo e attraversava verso nord la città nuova.

All’inizio si chiamava Via Uzeda, dal nome del viceré spagnolo Juan Francisco Pacheco, duca di Uzeda. Nel tempo il nome cambiò fino a diventare Via Etnea, richiamando il vulcano verso cui la strada è orientata.

L’Etna in fondo alla strada

Nelle giornate limpide, guardando verso nord, l’Etna appare direttamente lungo la prospettiva della via.

È uno degli scorci più caratteristici di Catania e rende evidente un elemento fondamentale della città: il vulcano non è separato dal suo paesaggio urbano.

Ha distrutto quartieri, fornito la pietra utilizzata negli edifici e modificato il territorio. In Via Etnea diventa anche un punto di riferimento visivo permanente.

La strada attraversa inoltre epoche molto diverse della storia cittadina: parte dal centro barocco, raggiunge Piazza Stesicoro con i resti dell’anfiteatro romano, passa accanto a Villa Bellini e continua verso la parte moderna della città.

Piazza Università

A meno di cento metri da Piazza del Duomo si apre Piazza Università.

Il nome deriva dal grande Palazzo dell’Università, sede storica dell’Ateneo catanese.

L’Università di Catania fu fondata nel 1434 per volontà di Alfonso d’Aragona e per lungo tempo rimase l’unica università della Sicilia.

Anche il suo antico palazzo venne distrutto dal terremoto del 1693. La ricostruzione dell’edificio attuale iniziò nel 1696 e la nuova sede venne collocata proprio lungo quella che allora era Via Uzeda, una delle strade principali della città appena ridisegnata.

Di fronte si trova Palazzo San Giuliano, un altro grande edificio barocco legato alla storia dell’Ateneo.

Quattro leggende in una piazza

I dettagli più curiosi di Piazza Università sono però molto più recenti dei palazzi.

Agli angoli della piazza si trovano quattro grandi candelabri in bronzo realizzati nel 1957.

Le sculture alla loro base raccontano quattro leggende legate alla tradizione catanese: Colapesce, Gammazita, Anapia e Anfinomo — i Fratelli Pii — e Uzeta.

Le quattro storie appartengono a epoche e tradizioni diverse. Riunirle nello stesso luogo ha trasformato la piazza in una piccola raccolta del folklore cittadino.

Curiosità

Catania ha scolpito le proprie leggende sui lampioni

I quattro candelabri di Piazza Università non sono antichi: furono realizzati nel 1957 da Mimì Maria Lazzaro e Domenico Tudisco.

La scelta dei soggetti è particolare perché nello stesso spazio convivono racconti completamente diversi: Colapesce appartiene alla grande tradizione mediterranea del mare; i Fratelli Pii sono legati all’Etna e alla pietas filiale; Gammazita alla memoria medievale della città; Uzeta al mondo popolare dei paladini.

Chi attraversa la piazza può quindi leggere quattro leggende catanesi semplicemente girando attorno ai lampioni.

Informazioni pratiche

  • Accesso: libero.
  • Orari: Via Etnea e Piazza Università sono spazi pubblici sempre accessibili.
  • Costo: gratuito.

Dove si trova

Via Etnea / Piazza Università, Catania

Coordinate: 37.503894, 15.087115

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