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Terme
Terme Achilliane
Un grande complesso termale romano nascosto sotto la Cattedrale e Piazza Duomo. Gli ambienti visitabili si trovano diversi metri sotto la città moderna e conservano volte monumentali, una vasca originariamente rivestita di marmo e tracce delle decorazioni antiche. Anche qui scorre uno dei rami sotterranei dell’Amenano.
La città romana sotto Piazza Duomo
In superficie Piazza Duomo è uno dei luoghi simbolo della Catania barocca.
Sotto il suo pavimento, però, continua a esistere una parte della città romana.
Le Terme Achilliane si estendevano in origine su un’area molto più ampia di quella oggi visitabile: tracce del complesso sono state individuate sotto la Cattedrale, sotto l’attuale Museo Diocesano e sotto il Palazzo degli Elefanti.
La costruzione viene generalmente collocata in età romano-imperiale; secondo alcuni studiosi il grande complesso potrebbe risalire intorno al III secolo dopo Cristo.
Una grande sala sotterranea
La parte oggi accessibile conserva soprattutto una grande sala rettangolare di circa 12 per 13 metri.
Quattro robusti pilastri sostengono il sistema di volte.
Al centro si trova una vasca che originariamente era rivestita in marmo, mentre frammenti di lastre marmoree testimoniano la ricchezza della pavimentazione.
Il livello antico è molto più basso rispetto alla piazza moderna.
Scendere nelle terme significa quindi vedere concretamente quanto la città sia cresciuta, nei secoli, sopra le proprie strutture precedenti.
Decorazioni molto meno austere di quanto sembrino oggi
Gli ambienti che oggi appaiono prevalentemente in pietra erano in origine molto più decorati.
Le volte presentavano stucchi con fanciulli, animali, viticci e grappoli d’uva.
Una parte di quelle decorazioni è conosciuta grazie ai disegni realizzati nel Settecento dal viaggiatore francese Jean-Pierre Houël.
Houël rimase così colpito dal complesso da interpretarlo, erroneamente, come un enorme tempio dedicato a Bacco.
Le sue rappresentazioni sono oggi conservate all’Ermitage di San Pietroburgo.
Il principe di Biscari scava sotto la città
Nel Settecento le terme erano in gran parte riempite dalla terra e dai materiali accumulatisi dopo il terremoto del 1693.
A interessarsene fu Ignazio Paternò Castello, principe di Biscari, grande collezionista e appassionato di archeologia.
Fece liberare alcuni degli ambienti e comprese che ciò che stava emergendo apparteneva a un complesso molto più vasto.
È lo stesso principe legato a Palazzo Biscari e alle collezioni che in seguito confluiranno nel Museo Civico di Castello Ursino.
L’Amenano sotto le terme
Anche qui compare un altro protagonista nascosto di Catania: il fiume Amenano.
Uno dei suoi rivoli sotterranei attraversa l’area delle Terme Achilliane.
È lo stesso corso d’acqua che riemerge alla Fontana dell’Amenano, poco distante, prima di tornare sotto terra.
Acqua romana, fiume sotterraneo e città barocca convivono quindi nello stesso punto, ma su livelli differenti.
Curiosità
Un viaggiatore del Settecento pensò che fosse un tempio di Bacco
Quando Jean-Pierre Houël visitò gli ambienti sotterranei rimase impressionato soprattutto dalle decorazioni con amorini, animali e grappoli d’uva.
Quelle immagini gli sembrarono così legate al mondo del vino e di Bacco da convincerlo che il monumento fosse un enorme tempio dedicato al dio.
Oggi sappiamo che si trattava invece di un complesso termale romano.
I suoi disegni, però, sono diventati preziosi perché conservano l’aspetto di decorazioni che successivamente sono andate perdute o sono state rimosse.
Informazioni pratiche
- Accesso: a pagamento; ingresso gestito dal Museo Diocesano.
- Orari: lunedì–sabato 10:00–15:00; martedì e giovedì apertura anche pomeridiana fino alle 20:00. Domenica e festivi su prenotazione.
- Ultimo ingresso: circa 30 minuti prima della chiusura.
- Costo: €5 intero / €3 ridotto.
- Ingresso: dalla zona della Cattedrale; biglietteria presso il Museo Diocesano, Via Etnea 8.
Dove si trova
Piazza Duomo, Catania
Coordinate: 37.502268, 15.087475
