Piazza del Duomo

Foto: Dariolp83 — CC BY-SA 4.0 — Wikimedia Commons

Piazza

Piazza del Duomo

Il cuore monumentale di Catania e uno dei luoghi simbolo della ricostruzione dopo il terremoto del 1693. Intorno all’elefante di pietra lavica, il celebre Liotru, si incontrano la Cattedrale di Sant’Agata, il Municipio, la Fontana dell’Amenano e l’ingresso alla Pescheria, mentre sotto la piazza sopravvivono resti della città romana.

Il cuore della città prima e dopo il terremoto

Piazza del Duomo occupa da secoli il centro religioso e politico di Catania.

Anche prima della città barocca qui si trovavano la cattedrale e gli edifici legati al governo cittadino. Il terremoto del 1693 distrusse gran parte di ciò che esisteva, ma durante la ricostruzione si decise di mantenere proprio questa zona come cuore della nuova Catania.

La piazza che vediamo oggi appartiene quindi soprattutto alla grande rinascita settecentesca della città. Chiese, palazzi e strade furono ricostruiti secondo un nuovo disegno urbano, più regolare e monumentale. Piazza del Duomo divenne uno degli spazi in cui quella rinascita doveva essere immediatamente visibile.

La città bianca e nera

Uno degli elementi che caratterizzano la piazza è il contrasto tra la pietra calcarea chiara e la pietra lavica scura.

Non è soltanto una scelta estetica. La lava dell’Etna è diventata nei secoli un vero materiale da costruzione e ha contribuito a creare l’immagine della città ricostruita. Il vulcano che tante volte ha minacciato Catania è quindi presente anche fisicamente nei suoi edifici e nei suoi monumenti.

Al centro della piazza questa relazione diventa ancora più evidente. Qui si trova la Fontana dell’Elefante, progettata nel Settecento da Giovanni Battista Vaccarini. Il piccolo elefante nero, scolpito nella pietra lavica e sormontato da un obelisco, è conosciuto dai catanesi come Liotru ed è diventato il simbolo stesso della città.

Una piazza di poteri

Attorno al Liotru si affacciano alcuni degli edifici più importanti di Catania.

La Cattedrale è dedicata a Sant’Agata, patrona della città e protagonista di una devozione che ogni febbraio trasforma completamente queste strade. Di fronte si trova il Palazzo degli Elefanti, ancora oggi sede del Comune.

Accanto alla Cattedrale si sviluppa l’antico complesso del Seminario dei Chierici, mentre Porta Uzeda apre scenograficamente la piazza verso il lato meridionale della città. Religione, amministrazione e vita pubblica continuano quindi a occupare praticamente gli stessi metri quadrati.

Il fiume che scompare sotto Catania

Vicino all’ingresso della Pescheria si trova la Fontana dell’Amenano.

Il nome appartiene a un fiume che attraversava la Catania antica e che oggi scorre in gran parte nascosto sotto la città. La sua presenza è molto più antica degli edifici barocchi: l’Amenano compariva persino sulle monete dell’antica Katane.

In Piazza del Duomo l’acqua torna brevemente alla luce nella fontana ottocentesca, formando una cascata sottile che i catanesi chiamano tradizionalmente “acqua a linzolu”, acqua a lenzuolo. Poi il fiume scompare di nuovo. È uno dei dettagli che spiegano meglio quanto Catania sia una città costruita per strati.

La Catania romana sotto la piazza

Anche sotto il Duomo esiste infatti un’altra città.

A un livello più basso rispetto alla pavimentazione moderna si conservano le Terme Achilliane, parte di un grande complesso termale di epoca romana. Gli ambienti proseguono sotto una parte della Cattedrale e della piazza e conservano ancora grandi strutture voltate.

Chi cammina oggi tra il Liotru e il Duomo si trova quindi sopra resti che appartengono a una Catania di molti secoli precedente. La città barocca non cancellò completamente quella antica: in molti punti le si costruì semplicemente sopra.

Dal barocco alla Pescheria

Basta infine passare dietro la Fontana dell’Amenano perché l’atmosfera cambi completamente.

Qui comincia la Pescheria, lo storico mercato che continua a occupare vicoli e piazzette alle spalle del Duomo.

È uno dei contrasti più caratteristici di Catania: a pochi passi dalla scenografia barocca della piazza iniziano banchi del pesce, richiami dei venditori e vita quotidiana.

Curiosità

Perché l’elefante di Catania si chiama Liotru?

Il nome viene tradizionalmente collegato a Eliodoro, personaggio che la leggenda catanese trasformò in un potente mago.

Secondo il racconto popolare, Eliodoro avrebbe dato vita con la magia a un elefante di pietra lavica e lo avrebbe cavalcato per la città compiendo prodigi e dispetti.

La storia appartiene alla leggenda, non alla biografia documentata del monumento, ma il legame è diventato così forte che il nome di Eliodoro si sarebbe trasformato nel siciliano Liotru.

Nel Settecento Vaccarini incorporò l’antica statua dell’elefante nella fontana al centro della nuova Piazza del Duomo. Da allora quel curioso animale nero è diventato inseparabile dall’identità di Catania.

Informazioni pratiche

  • Accesso: libero.
  • Orari: piazza sempre accessibile.
  • Costo: gratuito.

Dove si trova

Piazza del Duomo, Catania

Coordinate: 37.502268, 15.087475

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