Ruzafa

Foto: 19Tarrestnom65 — CC BY-SA 4.0 — Wikimedia Commons

Quartiere · Ruzafa

Ruzafa

**Ruzafa**, o **Russafa** in valenciano, nacque come residenza circondata da giardini fuori dalla Balansiya musulmana. Cresciuta come centro agricolo autonomo, venne inglobata da Valencia soltanto nel 1877. Oggi l’antico paese sopravvive nelle strade irregolari, nelle botteghe e nel mercato di quartiere, accanto a caffetterie, ristoranti, spazi culturali e cucine provenienti da tutto il mondo. È una delle zone più vivaci della città, ma anche un quartiere in continua trasformazione, diviso tra identità popolare, multiculturalità e nuova vita notturna.

Una residenza fuori dalle mura

Le origini di Ruzafa, chiamata Russafa in valenciano, risalgono alla Balansiya musulmana.

Tra la fine dell’VIII e l’inizio del IX secolo, il governatore Abd Allah al-Balansi fece costruire fuori dalle mura una residenza circondata da terreni coltivati e giardini.

Il nome Russafa, di origine araba, viene tradizionalmente associato a una tenuta verde o a un luogo di villeggiatura.

Dell’antico palazzo non sono stati individuati resti certi, ma il suo nome è sopravvissuto nel quartiere.

Un paese separato da Valencia

Per secoli Russafa rimase circondata da campi, orti e canali d’irrigazione.

La comunità crebbe progressivamente intorno alle attività agricole, alla parrocchia e ai propri spazi commerciali.

Nell’Ottocento divenne un comune autonomo, dotato di una propria amministrazione.

L’indipendenza terminò nel 1877, quando Russafa venne annessa a Valencia.

Dopo la demolizione delle mura cittadine, avvenuta nel 1865, l’espansione urbana verso sud aveva infatti cominciato a raggiungere l’antico paese.

La campagna venne progressivamente occupata da abitazioni, laboratori e nuove strade.

Le tracce dell’antico nucleo

La struttura del quartiere conserva ancora qualcosa della propria origine indipendente.

Nel nucleo storico, le strade sono spesso più strette e irregolari rispetto ai grandi viali dell’Ensanche.

Accanto agli edifici ristrutturati rimangono case popolari, botteghe, officine e attività legate alla vita quotidiana degli abitanti.

Davanti al mercato sorge la chiesa barocca di San Valero e San Vicente Mártir, antica parrocchia del paese e conosciuta popolarmente come la Cattedrale di Ruzafa.

Il mercato del quartiere

Il Mercado de Ruzafa costituisce ancora oggi uno dei principali centri della vita locale.

L’edificio venne progettato da Julio Bellot Senent, costruito a partire dal 1957 e inaugurato nel 1962.

La struttura in cemento è organizzata in diversi settori destinati alla vendita, agli uffici e al commercio del pesce.

Le caratteristiche facciate colorate risalgono invece al 2010.

Le tonalità differenti richiamano la varietà dei prodotti custoditi all’interno.

A differenza del monumentale Mercado Central, quello di Ruzafa conserva soprattutto il carattere di un mercato di quartiere.

Tra i banchi si trovano carne, pesce, prodotti dell’Huerta, sottaceti, alimenti conservati e ingredienti appartenenti a tradizioni gastronomiche differenti.

Un’identità multiculturale

Nel corso degli ultimi decenni, Ruzafa è diventata una delle zone più multiculturali di Valencia.

Nuovi residenti e comunità provenienti da paesi diversi hanno trasformato l’offerta commerciale e gastronomica, affiancandosi agli abitanti e alle attività storiche.

Il mercato riassume bene questa convivenza:

la spesa quotidiana del quartiere incontra prodotti, sapori e abitudini arrivati da altre parti del mondo.

Dalle officine ai locali

Artisti, giovani professionisti e nuove attività hanno aperto caffetterie, librerie, gallerie, piccoli teatri, negozi indipendenti e ristoranti.

Le antiche botteghe convivono oggi con brunch, cucina internazionale, spazi culturali e locali serali.

Ruzafa è diventata così una delle zone più frequentate e riconoscibili della Valencia contemporanea.

Il prezzo della trasformazione

Il successo del quartiere ha prodotto anche conseguenze controverse.

L’aumento degli affitti, degli alloggi turistici e delle attività notturne ha modificato gli equilibri della zona.

Il rumore e l’affollamento hanno generato conflitti con i residenti, mentre alcune attività tradizionali hanno incontrato maggiori difficoltà nel rimanere.

Ruzafa rappresenta quindi contemporaneamente la Valencia creativa e multiculturale e le tensioni provocate dalla rapida trasformazione dei quartieri urbani.

Non è un luogo rimasto immobile.

È il risultato della sovrapposizione tra una residenza islamica, un paese agricolo, un quartiere popolare e una delle zone più dinamiche della città contemporanea.

Curiosità

Quando Ruzafa era un altro paese

Ruzafa rimase indipendente da Valencia fino al 1877.

Chi la raggiungeva dal centro usciva quindi dalla città ed entrava in un altro comune, circondato da orti e campi.

Oggi bastano pochi minuti a piedi da Plaza del Ayuntamiento, ma l’antico paese continua a sopravvivere nelle strade irregolari, nella parrocchia, nel mercato e nel forte senso d’identità del quartiere.

Informazioni pratiche

Quartiere
Sempre accessibile · Gratuito

Mercado de Ruzafa
Lun–sab 7:30–15:00
Domenica chiuso

Dove si trova

Ruzafa, Valencia

Coordinate: 39.4629, -0.3739

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