Parque Central

Parco urbano · Ruzafa – Malilla

Parque Central

Il **Parque Central**, o **Parc Central**, è un grande giardino contemporaneo costruito sui vecchi terreni ferroviari che per oltre un secolo separarono Ruzafa dai quartieri meridionali di Valencia. Progettato dalla paesaggista Kathryn Gustafson, alterna canali, fontane, giardini tematici, prati e aree gioco intorno ad antichi edifici industriali recuperati. Il parco non è ancora completo: quella aperta al pubblico rappresenta circa il 40% del progetto finale. Dove un tempo binari e recinzioni dividevano la città, oggi acqua e vegetazione stanno ricucendo quartieri rimasti separati per generazioni.

Il parco costruito sopra i binari

Il Parque Central, o Parc Central, occupa una parte degli antichi terreni ferroviari compresi tra Ruzafa e Malilla.

Per oltre un secolo, le linee dirette all’Estación del Norte formarono una lunga barriera di binari, depositi e recinzioni.

La ferrovia collegava Valencia al resto del paese, ma separava fisicamente il centro dai quartieri meridionali. Strade molto vicine rimanevano divise e potevano essere collegate soltanto attraverso pochi attraversamenti.

Il parco nasce dal progetto di interrare progressivamente le infrastrutture ferroviarie e recuperare in superficie lo spazio liberato.

Un progetto ancora incompleto

La prima grande area venne aperta il 17 dicembre 2018 e una porzione rimasta in sospeso fu completata nel 2022.

La zona visitabile occupa circa 110.000 metri quadrati e rappresenta approssimativamente il quaranta per cento del progetto totale.

Quando le opere ferroviarie e urbanistiche saranno concluse, il parco dovrebbe raggiungere circa 230.000 metri quadrati.

La presenza di binari e infrastrutture oltre i suoi confini ricorda quindi che il Parque Central è ancora in trasformazione.

Acqua, luce e vegetazione

Il progetto paesaggistico venne affidato a Kathryn Gustafson, vincitrice di un concorso internazionale al quale parteciparono trentasei proposte provenienti da otto paesi.

Il parco non fu concepito come una distesa uniforme, ma come una successione di ambienti differenti collegati da percorsi, filari, canali e superfici d’acqua.

I tre elementi principali del progetto sono:

  • l’acqua;
  • la luce;
  • la vegetazione.

Ogni settore possiede una propria identità botanica e una funzione specifica.

“Aigua plena de seny”

La proposta vincitrice venne chiamata “Aigua plena de seny”, cioè “acqua piena di saggezza”, dal titolo di un componimento del poeta valenciano Ausiàs March.

L’acqua accompagna quasi tutto il parco attraverso canali, vasche e fontane.

Il riferimento richiama il mare, il Turia, l’Albufera, l’Huerta e la rete d’irrigazione che caratterizza il territorio valenciano.

La trasformazione possiede anche un valore simbolico:

alla rete di binari che divideva i quartieri si è sostituita una rete d’acqua che collega le diverse parti del giardino.

I giardini tematici

Il Jardín de la Huerta reinterpreta il paesaggio agricolo valenciano attraverso vegetazione e percorsi ornamentali.

Il Jardín Romántico utilizza aiuole fiorite e spazi più raccolti, destinati alla passeggiata e alla sosta.

Il Jardín de la Infancia integra scivoli, strutture per arrampicarsi, giochi inclusivi, prati e un rocòdromo all’interno del paesaggio.

Il parco comprende inoltre grandi superfici erbose, aree di riposo, una zona recintata per cani e una lunga pergola destinata a essere progressivamente ricoperta dalle piante rampicanti.

Gli edifici ferroviari recuperati

Nella Plaza de Demetrio Ribes si concentrano alcuni degli antichi edifici industriali conservati.

Le costruzioni in mattoni appartenevano al complesso ferroviario ed erano utilizzate come officine, magazzini e strutture di servizio.

Il progetto le ha restaurate per ospitare attività culturali, sociali e sportive.

La loro presenza mantiene visibile la memoria del luogo: sotto i prati e i giardini esisteva uno dei principali nodi ferroviari di Valencia.

Un parco che continua a crescere

Quando venne inaugurato, il Parque Central appariva più aperto e giovane.

Gli alberi erano ancora piccoli, le rampicanti non avevano ricoperto le pergole e molte aree non possedevano l’ombra attuale.

La crescita della vegetazione continua a modificare il progetto.

Il parco non cambia però soltanto dal punto di vista botanico.

La sua forma definitiva dipenderà dal completamento delle opere ferroviarie e dall’apertura delle fasi successive.

Il Parque Central racconta quindi una trasformazione ancora in corso:

dove correvano i treni oggi scorrono canali d’acqua;

dove sorgevano officine e depositi sono nati spazi pubblici;

dove esisteva una barriera urbana, Valencia sta costruendo un collegamento tra i propri quartieri.

Curiosità

Dai binari ai canali

Il progetto si chiama “Aigua plena de seny”, dal titolo di una poesia di Ausiàs March.

Per oltre un secolo, il terreno fu attraversato da una rete di rotaie che separava i quartieri.

Oggi la stessa area è percorsa da una rete di canali e fontane che collega le diverse parti del giardino: il ferro che divideva la città è stato simbolicamente sostituito dall’acqua.

Informazioni pratiche

Orari del parco
Mar–ott 7:30–21:30
Nov–feb 7:30–20:30

Ingresso
Gratuito

Fontane ornamentali
Mar–ott 10:30–14:30 e 17:00–21:30
Nov–feb 9:30–14:00 e 17:00–20:00

Canali ornamentali
Mar–ott 8:00–14:30 e 16:00–20:30
Nov–feb 9:00–14:00 e 15:30–20:00

Per le famiglie
Area giochi inclusiva · Scivolo gigante · Rocòdromo
Prati, fontanelle, servizi igienici e area recintata per cani

Attenzione
Fontane e canali possono essere sospesi temporaneamente per manutenzione o esigenze tecniche.

Dove si trova

Carrer de Filipinas 23, València

Coordinate: 39.457, -0.378

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