Hemisfèric

Foto: K Λ X I I I from Castellon de la Plana, Spain — CC BY 2.0 — Wikimedia Commons

Cinema IMAX / Planetario · CAC

Hemisfèric

L’**Hemisfèric** è il grande “occhio della conoscenza” della Città delle Arti e delle Scienze e fu il primo edificio del complesso ad aprire al pubblico, nel 1998. Santiago Calatrava trasformò una sala di proiezione in una scultura di vetro, acciaio e cemento: la cupola centrale forma la pupilla, le strutture laterali ricordano una palpebra e il riflesso nell’acqua completa idealmente l’occhio. L’esterno può essere osservato liberamente. Per entrare, invece, non si acquista una visita all’edificio, ma il biglietto per una proiezione precisa tra cinema immersivo, documentari e spettacoli da planetario.

Il primo edificio del complesso

L’Hemisfèric venne inaugurato nel 1998 e fu il primo edificio della Città delle Arti e delle Scienze ad aprire al pubblico.

Il Museo delle Scienze, l’Oceanogràfic e il Palau de les Arts non erano ancora completati. Per alcuni anni, il grande occhio progettato da Santiago Calatrava rappresentò quindi quasi da solo l’immagine del nuovo complesso.

L’occhio della conoscenza

La forma dell’edificio rappresenta un enorme occhio umano rivolto verso il mondo.

La cupola che contiene la sala di proiezione forma la pupilla, mentre la struttura ovoidale e le lamelle metalliche articolate ricordano una palpebra.

Il disegno si completa grazie allo specchio d’acqua: la superficie riflette la parte superiore dell’edificio e crea idealmente la metà inferiore dell’occhio.

Il simbolo è quello dell’occhio della conoscenza, attraverso il quale osservare la scienza, la natura e l’universo.

Un’architettura che cambia forma

La copertura supera i cento metri di lunghezza ed è formata da cemento, acciaio e vetro.

Non esiste però un’unica prospettiva corretta.

Da alcuni punti l’occhio appare evidente. Avvicinandosi o spostandosi lateralmente, la struttura può invece ricordare una conchiglia, un guscio o una creatura marina.

L’edificio è collocato leggermente sotto il livello del complesso e sembra appoggiato direttamente sull’acqua.

L’esterno è già parte della visita

L’Hemisfèric non deve essere necessariamente vissuto attraverso una proiezione.

Le passerelle e gli spazi circostanti permettono di osservarne liberamente la forma, le lamelle della palpebra e il riflesso nella vasca.

La prospettiva frontale aiuta a riconoscere l’occhio completo. Le vedute laterali mostrano invece meglio la struttura e il rapporto tra cupola, archi e acqua.

Che cosa si trova all’interno

L’interno non è organizzato come un museo visitabile liberamente.

Si accede acquistando il biglietto per uno spettacolo specifico, scegliendo film, data e orario.

La sala possiede poco più di trecento posti e uno schermo concavo di 900 metri quadrati, con un diametro di ventiquattro metri.

La superficie si estende davanti e sopra gli spettatori, riempiendo gran parte del campo visivo.

Cinema e planetario

L’Hemisfèric può ospitare differenti sistemi di proiezione:

  • cinema digitale in 2D o 3D;
  • documentari in grande formato;
  • spettacoli fulldome;
  • programmi di planetario.

La programmazione comprende natura, oceani, spazio, dinosauri e fenomeni scientifici, ma anche esperienze artistiche o musicali prive di una narrazione tradizionale.

Il biglietto è valido per una sola proiezione.

Per questo è importante scegliere in base al contenuto e non soltanto all’orario.

Un’esperienza immersiva

Le poltrone inclinate orientano lo sguardo verso la cupola.

Durante voli, immersioni e movimenti panoramici, le immagini possono produrre una forte sensazione di profondità e movimento.

L’effetto rende lo spettacolo coinvolgente, ma può risultare sgradevole per chi soffre di vertigini o cinetosi.

Le poltrone non sono numerate e non è consentito accedere alla sala dopo l’inizio della sessione.

La lingua dipende dal film

Molte proiezioni utilizzano cuffie che permettono di selezionare la narrazione in lingue differenti.

L’italiano è disponibile soltanto per alcuni titoli.

Ogni spettacolo possiede una propria durata, un formato, un’indicazione d’età e una scelta linguistica specifica: questi dati devono essere controllati nella scheda della proiezione prima dell’acquisto.

L’Hemisfèric riunisce così due esperienze autonome:

all’esterno è una scultura che rappresenta un occhio;

all’interno è lo strumento attraverso il quale quell’occhio osserva mondi altrimenti irraggiungibili.

Curiosità

L’occhio esiste soltanto nel riflesso

La struttura costruita rappresenta soltanto la metà superiore dell’occhio.

È lo specchio d’acqua a creare idealmente la parte mancante, riflettendo la cupola e trasformandola in un bulbo completo.

Anche la “palpebra” non è una semplice decorazione: è formata da lamelle metalliche articolate che possono sollevarsi, aprendo la vista verso l’acqua.

Il primo edificio della Città delle Arti e delle Scienze venne quindi progettato contemporaneamente per essere guardato e per sembrare capace di guardare.

Informazioni pratiche

Spazi esterni
Liberamente accessibili · Gratuiti

Per entrare
Occorre scegliere una proiezione, una data e un orario precisi
Il biglietto è valido per un solo spettacolo

Biglietti
Tariffe da 6,90 €
Prezzo variabile secondo data e categoria

Prima della proiezione
Arriva almeno 15 minuti prima
Posti non numerati · Ingresso vietato a spettacolo iniziato

Prima di acquistare
Controlla contenuto, formato, età consigliata e lingua
L’italiano non è disponibile per tutte le proiezioni

Attenzione
Le immagini immersive possono provocare vertigini o nausea nelle persone sensibili

Dove si trova

Av. del Professor López Piñero 7, València

Coordinate: 39.457, -0.3538

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