
Villaggio di pescatori · Parc de l’Albufera
El Palmar
**El Palmar** è un piccolo villaggio dell’Albufera nato tra canali, risaie e approdi per le barche. Per secoli la sua vita è dipesa dalla pesca e, in seguito, dalla coltivazione del riso. Oggi è conosciuto soprattutto per le escursioni sulla laguna, le antiche *barracas* e i ristoranti specializzati in paella valenciana e *all i pebre*, il piatto tradizionale a base di anguilla.
Un villaggio nato sull’acqua
El Palmar sorge su una piccola porzione di terra circondata dai canali e dalle risaie dell’Albufera. Oggi è collegato alla terraferma da strade e ponti, ma per molto tempo gli spostamenti avvennero quasi esclusivamente in barca.
I primi abitanti stabili provenivano soprattutto dai paesi vicini, come Catarroja e Silla, e raggiungevano la laguna per pescare. Con il tempo costruirono abitazioni, magazzini e piccoli approdi, dando origine a una comunità profondamente legata all’acqua.
La pesca fu regolata per secoli dalla Comunità dei Pescatori di El Palmar, ancora attiva. Anguille, cefali e altre specie della laguna rappresentavano una fonte essenziale di cibo e reddito.
Dalla pesca alle risaie
A partire dall’Ottocento, la coltivazione del riso acquistò un’importanza crescente. Ampie zone poco profonde dell’Albufera vennero delimitate, prosciugate o riempite per ottenere nuovi campi.
Il paesaggio intorno al paese cominciò così a seguire il ritmo della coltivazione: campi allagati durante alcune fasi, distese verdi in estate e terreni bruni dopo la raccolta.
Le barche continuarono a essere indispensabili. Servivano per raggiungere le risaie, trasportare materiali, raccogliere il prodotto e muoversi tra i canali quando le strade erano ancora poche.
Le barracas
Le abitazioni tradizionali della zona sono le barracas, costruzioni strette e allungate, con pareti chiare e un ripido tetto a due falde originariamente coperto di paglia.
La loro forma dipendeva dai materiali disponibili e dal clima. Il tetto molto inclinato favoriva lo scorrimento della pioggia, mentre le aperture sui lati corti aiutavano a ventilare gli ambienti durante i mesi caldi.
Molte barracas andarono perdute, anche a causa degli incendi favoriti dai materiali facilmente infiammabili. Alcuni esempi sono però sopravvissuti e ricordano l’aspetto che El Palmar aveva prima della diffusione delle abitazioni moderne.
Tra le più conosciute si trova la Barraca del Tío Aranda, considerata una delle più antiche conservate nel villaggio. Le barracas rimaste sono in gran parte proprietà private e possono essere osservate soltanto dall’esterno.
Barche, pontili e vela latina
Passeggiando per El Palmar si incontrano piccoli pontili affacciati sui canali. Da qui partono le escursioni sulla laguna, effettuate con imbarcazioni dal fondo quasi piatto, adatte alle acque poco profonde.
Tradizionalmente queste barche erano mosse con una lunga pertica oppure con la vela latina, una vela triangolare sostenuta da un’antenna obliqua. Durante alcune manifestazioni primaverili ed estive è ancora possibile vedere le imbarcazioni tradizionali navigare con la vela.
I sapori dell’Albufera
La cucina locale nasce dalle risorse della laguna e delle risaie.
L’all i pebre viene preparato tradizionalmente con anguilla, patate, aglio e paprica. Il nome significa letteralmente “aglio e pepe”, anche se la ricetta è legata soprattutto al sapore intenso del fondo di cottura.
El Palmar è inoltre uno dei luoghi più conosciuti per mangiare la paella valenciana, preparata normalmente con riso, pollo, coniglio, fagiolini e garrofó. Nei ristoranti sono disponibili anche numerose altre ricette di riso, ma non tutte appartengono alla versione tradizionale della paella.
Curiosità
Un villaggio che un tempo sembrava un’isola
Prima della costruzione dei collegamenti stradali, El Palmar era circondato dall’acqua e dalle risaie e si raggiungeva soprattutto in barca.
I canali funzionavano come vere vie di comunicazione: venivano utilizzati per andare a pesca, raggiungere i campi, trasportare il riso e mantenere i contatti con gli altri paesi dell’Albufera.
Le strade moderne hanno cambiato completamente gli spostamenti, ma i numerosi pontili e le barche ormeggiate lungo i canali conservano ancora la struttura dell’antico villaggio lacustre.
Informazioni pratiche
Accesso
Il paese è liberamente visitabile.
Le barracas sono generalmente proprietà private e devono essere osservate dall’esterno, salvo strutture che organizzano visite o attività su prenotazione.
Come arrivare
La linea 25 di EMT València collega la città con El Palmar.
Il servizio e le frequenze possono cambiare secondo il giorno e la stagione; è utile controllare l’orario prima della partenza.
La strada di accesso è stretta in alcuni tratti. La bicicletta è poco consigliata oltre la Devesa, soprattutto in presenza di traffico.
Giro in barca
Dai pontili del paese partono escursioni sulla laguna gestite da operatori privati.
Prezzi, partenze e modalità dipendono dall’operatore. Per il tramonto, i fine settimana e i giorni festivi è consigliabile prenotare.
Dove mangiare
El Palmar concentra numerosi ristoranti specializzati in cucina valenciana.
Per la paella è consigliabile prenotare e verificare se il ristorante richiede un ordine minimo di due porzioni. In molti locali il riso viene preparato al momento e deve essere ordinato in anticipo.
Da sapere
Nei fine settimana e durante l’ora di pranzo il paese può essere molto affollato.
I parcheggi sono limitati e conviene arrivare prima dell’orario della prenotazione.
Le risaie sono terreni agricoli: non bisogna entrare nei campi né fermarsi sulle strade strette ostacolando il passaggio dei mezzi.
Dove si trova
El Palmar, València
Coordinate: 39.323, -0.317
