
Foto: Fulvio Spada from Torino, Italy — CC BY-SA 2.0 — Wikimedia Commons
Mercato
Mercato di Porta Palazzo e Balôn
Il mercato di Porta Palazzo occupa Piazza della Repubblica e riunisce banchi alimentari, abbigliamento e strutture coperte in uno dei grandi spazi commerciali storici di Torino. Fu trasferito qui nel 1835, quando la città cercava aree più ampie e salubri fuori dalle antiche mura. Le tettoie ottocentesche, la struttura metallica dell’Orologio e l’edificio contemporaneo progettato da Massimiliano e Doriana Fuksas mostrano quasi due secoli di trasformazioni. Poco oltre, nelle vie di Borgo Dora, il Balôn prolunga la vocazione commerciale del quartiere con il mercato delle pulci del sabato e il Gran Balôn della seconda domenica del mese.
Un mercato spostato fuori dalle mura
All’inizio dell’Ottocento Torino stava superando i limiti della città fortificata. I mercati alimentari concentrati in Piazza Palazzo di Città e Piazza Corpus Domini avevano poco spazio, mentre macelli, depositi e ghiacciaie richiedevano ambienti più grandi e meglio collegati alle campagne. L’area a nord della Porta Palatina offriva accesso alla strada per Milano e agli orti dei borghi della Dora e della Stura.
Nel 1835 il mercato fu quindi trasferito nella piazza allora dedicata a Emanuele Filiberto, due anni prima del completamento della sua sistemazione urbanistica. Il nome ufficiale divenne Piazza della Repubblica nel Novecento, ma per i torinesi l’intera zona continuò a essere Porta Palazzo, dal nome dell’antico ingresso cittadino che si trovava nelle vicinanze.
La piazza come macchina commerciale
Piazza della Repubblica è attraversata dagli assi di via Milano e corso Giulio Cesare e si estende ai due lati di corso Regina Margherita. I settori del mercato si sono specializzati nel tempo: frutta e verdura, prodotti alimentari, casalinghi, fiori e abbigliamento occupano aree riconoscibili, anche se la disposizione può cambiare.
Le strutture coperte raccontano fasi diverse. I mercati alimentare e ittico risalgono all’Ottocento; la Tettoia dell’Orologio, costruita nel 1916, è un raro padiglione torinese in ferro. L’edificio in vetro e metallo oggi noto come Centro Palatino fu progettato da Massimiliano e Doriana Fuksas al posto del mercato dell’abbigliamento del 1963, demolito nel 1998. La nuova costruzione suscitò un lungo dibattito tra progettisti, amministrazione e operatori, e cambiò più volte funzione prima di ospitare attività commerciali e gastronomiche.
Le ghiacciaie sotto i banchi
Prima della refrigerazione elettrica, conservare carne, pesce e latticini durante l’estate era un problema decisivo. Nel sottosuolo della piazza vennero realizzate grandi ghiacciaie. La neve raccolta in inverno era compressa negli ambienti più profondi; i pavimenti inclinati permettevano all’acqua di fusione di defluire, mentre lo spessore del terreno manteneva bassa la temperatura.
Alcuni complessi raggiungevano quattro livelli sotto la strada e una profondità di circa quattordici metri e mezzo. Durante i lavori per il nuovo edificio di Fuksas, nel 2002, furono individuati altri ambienti ottocenteschi con camere circolari, corridoi e strutture a tronco di cono. Una parte è stata conservata ed è visibile all’interno del Centro Palatino.
Bombardamenti, ricostruzioni e nuovi usi
Porta Palazzo rimase un nodo essenziale per l’approvvigionamento della città anche durante la Seconda guerra mondiale. I bombardamenti del 1942 e del 1943 colpirono la piazza e danneggiarono in particolare il mercato del pesce e gli edifici circostanti. Nel dopoguerra tettoie e locali furono riparati o ricostruiti, mentre l’aumento della popolazione modificò prodotti, commercianti e clienti.
Nel 2005 sul prospetto del mercato coperto fu installata l’opera luminosa di Michelangelo Pistoletto Amare le differenze, con la stessa frase scritta in trentanove lingue. L’opera traduce in forma visibile un cambiamento avvenuto nel quartiere: Porta Palazzo è diventata un luogo d’incontro tra persone e tradizioni alimentari provenienti da numerosi Paesi.
Il Balôn nelle vie di Borgo Dora
Alle spalle della piazza, Borgo Dora ospita il Balôn, mercato di oggetti usati, antiquariato, artigianato e collezionismo documentato dalla seconda metà dell’Ottocento. Si svolge ogni sabato tra vie, cortili e botteghe del quartiere. La seconda domenica del mese arriva il Gran Balôn, nato nella forma attuale nel 1985 e oggi esteso a centinaia di espositori.
L’origine del nome Balôn non ha una spiegazione certa. Sono state proposte diverse ipotesi legate alla topografia e alle attività del borgo, ma nessuna è universalmente accettata. Ciò che è documentato è la continuità della funzione: merci nuove e alimenti dominano la piazza, mentre l’usato e l’antiquariato proseguono nelle strade vicine.
Il collegamento con la Porta Palatina
La Porta Palatina, presentata in un’altra tappa di Torino, aiuta a leggere la posizione del mercato. L’ingresso romano segnava il limite settentrionale della città antica; Porta Palazzo nacque molti secoli dopo poco oltre quella soglia, nel punto in cui le merci provenienti dalla campagna potevano arrivare senza attraversare le strade più strette del centro. La crescita del mercato trasformò così un margine urbano in uno dei luoghi più frequentati della città.
Curiosità
Il frigorifero sotterraneo prima dell’elettricità
Sotto il mercato esisteva una vera infrastruttura del freddo. In inverno squadre di lavoratori raccoglievano neve e ghiaccio, li trasportavano in piazza e li pressavano nelle camere sotterranee, separate dalle merci da tavolati e materiali isolanti. Il freddo accumulato nei mesi invernali permetteva di conservare gli alimenti quando fuori la temperatura saliva.
Le ghiacciaie più grandi scendevano per quattro piani e raggiungevano circa quattordici metri e mezzo di profondità. Canali e pavimenti inclinati smaltivano l’acqua prodotta dallo scioglimento, evitando che ristagnasse accanto alle derrate. Con l’arrivo dei sistemi frigoriferi moderni gli ambienti persero la loro funzione, furono trasformati in magazzini o vennero demoliti.
Nel 2002, durante il cantiere dell’edificio progettato da Massimiliano e Doriana Fuksas, riemersero due costruzioni rettangolari dotate di corridoi ad anello e camere circolari. Il progetto fu modificato per conservarne una parte. Sotto un edificio contemporaneo dedicato al cibo sopravvive quindi il sistema che, quasi due secoli prima, rendeva possibile lo stesso mercato.
Informazioni pratiche
- Ingresso: gratuito.
- Mercato all’aperto: da lunedì a venerdì 7:00–14:00; sabato 7:00–19:00; domenica chiuso.
- Balôn: ogni sabato 8:00–18:00. Gran Balôn: seconda domenica del mese 8:00–18:00.
- Per trovare il maggior numero di banchi alimentari, è preferibile arrivare al mattino.
- Se sei in auto: parcheggio Santo Stefano, in via Porta Palatina 15. Si trova nella ZTL: comunica la targa al personale subito dopo l’ingresso, entro le ore 11.
Dove si trova
Piazza della Repubblica, 10152 Torino TO, Italia
Coordinate: 45.077691, 7.68394
