
Foto: Ainars Brūvelis — CC BY-SA 3.0 — Wikimedia Commons
Giardino
Villa Bellini
Il più antico grande giardino pubblico di Catania, chiamato semplicemente “a Villa” dai catanesi. Nato da un giardino aristocratico settecentesco dei principi di Biscari, venne acquistato dal Comune nell’Ottocento e trasformato in un grande parco urbano lungo Via Etnea. Viali, scalinate, busti di personaggi illustri e il celebre calendario vegetale ne conservano ancora il carattere storico.
Prima della Villa c’era un Labirinto
Il nucleo più antico del Giardino Bellini nasce nel Settecento come proprietà privata di Ignazio Paternò Castello, principe di Biscari.
Il giardino era conosciuto come Labirinto.
Il nome derivava dalla disposizione dei cipressi e delle siepi, organizzati in vialetti tortuosi che creavano un vero percorso intricato. Intorno si trovavano statue, fontane e giochi d’acqua secondo il gusto delle grandi residenze aristocratiche dell’epoca.
Da giardino privato a parco della città
Nel 1854 il Comune di Catania acquistò il Labirinto dagli eredi della famiglia Biscari con l’obiettivo di trasformarlo in un giardino pubblico.
Non bastava però aprire i cancelli.
Per creare un vero parco urbano fu necessario acquistare anche diversi terreni circostanti e collegare proprietà che si trovavano a quote differenti.
Dal 1863 lavorò alla trasformazione l’architetto Ignazio Landolina.
Successivamente l’ingegnere Filadelfo Fichera organizzò e collegò le diverse parti del giardino utilizzando viali, rampe, scalinate e ponticelli.
La Villa nella sua nuova configurazione venne inaugurata il 6 gennaio 1883.
Settantamila metri quadrati nel centro di Catania
Il Giardino Bellini occupa oggi circa 70.000 metri quadrati.
La sua struttura non è perfettamente pianeggiante.
Due collinette, viali curvi e percorsi su livelli diversi derivano proprio dal modo in cui nell’Ottocento vennero riuniti il vecchio Labirinto e i terreni acquistati successivamente.
Il grande ingresso monumentale su Via Etnea è invece molto più recente: venne aperto nel 1932.
Il Viale degli Uomini Illustri
Nella parte occidentale del giardino si trova il Viale degli Uomini Illustri, inaugurato nel 1880.
Lungo il percorso sono collocati busti dedicati a personaggi della cultura e della storia italiana e siciliana.
Compaiono anche alcuni dei grandi nomi della letteratura legati a Catania, come Giovanni Verga e Luigi Capuana.
La Villa diventò così non soltanto un luogo per passeggiare, ma anche uno spazio in cui la città rappresentava la propria memoria culturale.
Il calendario della Villa
Vicino all’ingresso di Via Etnea si trova uno degli elementi più riconoscibili del giardino.
Sulla collinetta è realizzato un grande orologio vegetale.
Sopra compare invece un calendario formato con piante e vegetazione.
La particolarità è che la data non è semplicemente decorativa.
Viene modificata dai giardinieri per indicare il giorno corrente.
Giorno, mese e anno cambiano quindi insieme alla data reale.
Curiosità
Un calendario che deve essere cambiato ogni giorno
Uno dei simboli più fotografati di Villa Bellini è anche uno dei suoi elementi più semplici.
Sulla collinetta vicino all’ingresso compare la data del giorno composta utilizzando la vegetazione.
I giardinieri devono quindi modificarla continuamente.
È un piccolo rito quotidiano che trasforma un’aiuola in una specie di calendario pubblico della città.
Informazioni pratiche
- Accesso: libero.
- Orari estivi: circa 6:00–23:00.
- Costo: gratuito.
Dove si trova
Via Etnea 290, Catania
Coordinate: 37.510566, 15.085709
