Piazza Stesicoro e Anfiteatro Romano

Foto: Viaggiamocela — CC BY-SA 4.0 — Wikimedia Commons

Piazza

Piazza Stesicoro e Anfiteatro Romano

Nel cuore della Catania moderna riemerge una parte di uno dei maggiori anfiteatri dell’Italia romana. Costruito in pietra lavica e capace di accogliere oltre 15.000 spettatori, oggi è visibile soltanto in piccola parte: gran parte della struttura continua infatti sotto gli edifici e le strade intorno a Piazza Stesicoro.

La Catania romana sotto Via Etnea

Piazza Stesicoro segna uno dei punti in cui la città romana riemerge con più forza nel centro moderno.

Tra palazzi, negozi e traffico si apre improvvisamente uno scavo alcuni metri sotto il livello della strada.

È ciò che rimane visibile dell’Anfiteatro Romano di Catania.

La posizione può sembrare sorprendente, ma quando venne costruito questo non era il centro della città moderna. L’anfiteatro si trovava ai margini settentrionali dell’antica Catina, vicino alla collina di Montevergine.

Uno dei grandi anfiteatri romani della penisola

La prima struttura risale probabilmente alla seconda metà del I secolo dopo Cristo.

Intorno alla metà del II secolo l’anfiteatro venne enormemente ampliato, fino a diventare uno dei maggiori della penisola.

Poteva accogliere oltre 15.000 spettatori.

L’arena era circondata dalle gradinate e da un sistema di corridoi coperti che permetteva al pubblico di raggiungere i diversi settori.

Esisteva anche un sistema per sostenere il velarium, la grande copertura in tessuto utilizzata per proteggere almeno parte degli spettatori dal sole e dalla pioggia.

Un anfiteatro costruito con la lava

Anche qui torna uno dei materiali più caratteristici di Catania.

L’anfiteatro venne realizzato utilizzando ampiamente pietra lavica.

L’Etna entra quindi nella storia della città molto prima della Catania barocca: la sua roccia veniva già utilizzata nell’architettura monumentale romana.

Il risultato doveva essere molto diverso dall’immagine chiara che normalmente associamo ai grandi monumenti romani in marmo.

Quello che vediamo è soltanto una piccola parte

La porzione aperta in Piazza Stesicoro può trarre in inganno.

L’anfiteatro era enormemente più grande.

Gran parte della struttura continua ancora oggi sotto gli edifici e le strade circostanti. Alcuni resti sono riconoscibili anche nelle vie vicine e una traversa porta ancora un nome eloquente: Via del Colosseo.

La città moderna è stata costruita progressivamente sopra il monumento romano.

Da luogo di spettacolo a quartiere

L’anfiteatro rimase probabilmente in funzione fino al IV secolo.

Quando gli spettacoli cessarono, però, l’edificio non venne semplicemente abbandonato.

Dentro alcune sue strutture comparvero botteghe di commercianti e artigiani, attive ancora nei secoli successivi.

Poi iniziò un altro processo molto comune nel mondo antico e medievale: il monumento diventò una cava di materiali da costruzione.

Blocchi già squadrati e pronti per essere utilizzati erano troppo preziosi per essere lasciati inutilizzati.

Le pietre dell’anfiteatro finirono anche nel Duomo

Una parte delle pietre dell’anfiteatro venne riutilizzata in epoca normanna per la costruzione della Cattedrale.

Questo crea un collegamento molto concreto tra la Catania romana e quella medievale.

Nelle strutture esterne delle absidi del Duomo sono riconoscibili anche materiali provenienti dall’anfiteatro.

Un edificio costruito per gli spettacoli dell’Impero contribuì quindi, secoli dopo, alla costruzione della principale chiesa cristiana della città.

Scomparso sotto la città e poi riscoperto

Con il passare dei secoli l’anfiteatro scomparve quasi completamente dalla superficie.

Dopo il terremoto del 1693 la ricostruzione barocca contribuì ulteriormente a coprirne le strutture.

All’inizio del Novecento, nell’area oggi occupata dallo scavo, c’erano persino delle aiuole.

Nel 1904 iniziarono i lavori per riportare alla luce una parte del monumento. Lo scavo si concluse nel 1906 e permise finalmente di mostrare nuovamente l’anfiteatro all’interno della città moderna.

Curiosità

Una parte del Duomo viene dall’anfiteatro romano

Quando in epoca normanna venne costruita la Cattedrale di Sant’Agata, l’antico anfiteatro era ormai diventato una comoda fonte di pietra.

Alcuni suoi grandi blocchi furono prelevati e riutilizzati nella costruzione medievale.

Ancora oggi sono riconoscibili nelle strutture esterne delle absidi del Duomo.

È uno degli esempi più concreti della Catania costruita per strati: un pezzo dell’anfiteatro romano non è più in Piazza Stesicoro perché da quasi mille anni fa parte della Cattedrale.

Informazioni pratiche

  • Accesso: a pagamento.
  • Costo: €6 intero / €3 ridotto.
  • Orari: il portale ufficiale del Parco non riporta al momento un orario estivo 2026 aggiornato; verificare l’orario prima della visita.

Dove si trova

Piazza Stesicoro, Catania

Coordinate: 37.507291, 15.086019

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