Torres de Quart

Foto: Felivet — Public domain — Wikimedia Commons

Porta medievale · Ciutat Vella

Torres de Quart

Le **Torres de Quart** sono una delle due porte fortificate rimaste della cinta medievale di Valencia. Costruite nel Quattrocento lungo la strada proveniente dalla Castiglia, mostrano un aspetto massiccio e quasi privo di decorazioni. Sulla superficie esterna sono ancora visibili i colpi subiti durante l’assedio napoleonico del 1808. Il lato rivolto verso il centro, invece, è aperto e permette di osservare gli ambienti interni, le volte e le scale.

L’ingresso dalla strada di Castiglia

Le Torres de Quart appartenevano alla cinta muraria costruita intorno a Valencia nel Trecento. Da questa porta entrava il percorso proveniente da Quart de Poblet e, più lontano, dal Regno di Castiglia.

Furono realizzate tra il 1441 e il 1470, durante una fase di forte crescita economica e politica della città. Il progetto viene attribuito probabilmente a Francesc Baldomar e fu completato da Pere Compte e Pere Bonfill.

La forma richiama l’arco trionfale di Castel Nuovo a Napoli, ma risponde soprattutto a necessità militari: due grandi torri semicilindriche affiancano il passaggio centrale e presentano verso l’esterno superfici spesse, compatte e difficili da colpire frontalmente.

Una porta costruita leggermente di traverso

L’edificio non segue perfettamente la linea delle antiche mura. È disposto in modo obliquo per adattarsi al tracciato del Camí de Quart, la strada che raggiungeva la porta dall’esterno.

La deviazione è stata assorbita nell’intera costruzione: anche il passaggio, le aperture e le volte seguono questa inclinazione. L’effetto è così ben risolto che, osservando le torri frontalmente, è difficile accorgersene.

Per riconoscerlo conviene attraversare l’arco e confrontare la direzione della porta con quella di Carrer de Quart.

I colpi rimasti sulla facciata

La superficie esterna è segnata da numerosi fori e scheggiature. Molti appartengono all’assedio del 1808, quando le truppe napoleoniche tentarono di entrare a Valencia e la porta venne colpita da artiglieria e armi da fuoco.

I restauri non hanno cancellato queste tracce. La pietra continua così a mostrare la funzione per la quale l’edificio era stato costruito: proteggere uno degli accessi principali alla città.

Guardando le torri da Carrer de Guillem de Castro si distingue bene la differenza tra le zone regolari della muratura e le profonde cicatrici lasciate dai proiettili.

Il lato aperto verso la città

Attraversando il passaggio, l’aspetto cambia completamente.

Il lato rivolto verso il centro storico è aperto e lascia visibili ambienti, scale e volte. Non si tratta di una parte rimasta incompleta. Nelle porte medievali questa soluzione consentiva di controllare meglio gli spazi interni e rendeva più difficile per eventuali assalitori trasformare la struttura conquistata in una fortezza contro la città.

La visita, quando disponibile, permette di salire attraverso scale e passaggi piuttosto stretti fino alle terrazze superiori. Da qui si osservano Carrer de Quart, il quartiere del Carmen e la fascia urbana cresciuta oltre il tracciato delle antiche mura.

Da deposito di polvere da sparo a prigione

Dopo la perdita della funzione difensiva, le torri furono utilizzate per scopi differenti.

Nel Cinquecento una delle due ospitò un deposito di polvere da sparo. Dal 1623 il complesso divenne prima carcere femminile e successivamente prigione militare, funzione mantenuta fino al Novecento.

Questo utilizzo contribuì alla sua conservazione. Quando nel 1865 Valencia cominciò a demolire la cinta medievale per permettere l’espansione della città, le Torres de Quart non erano una porzione inutilizzata delle mura, ma un edificio ancora in servizio.

Insieme alle Torres de Serranos sono oggi le sole grandi porte fortificate sopravvissute. Nelle Torres de Quart, però, la funzione militare rimane particolarmente evidente: basta osservare la facciata colpita e attraversare il passaggio per leggere la differenza tra il fronte rivolto al nemico e quello aperto verso la città.

Curiosità

Tutta la porta è costruita leggermente in diagonale

Le Torres de Quart sembrano perfettamente simmetriche, ma l’intero edificio è disposto obliquamente rispetto alla linea delle antiche mura.

La scelta serviva a collegare senza una curva brusca il passaggio interno con il Camí de Quart, la strada che arrivava dall’esterno. Anche le aperture e le volte furono adattate a questa inclinazione.

Il risultato è così preciso che il visitatore difficilmente nota l’irregolarità guardando la facciata. Diventa più evidente attraversando l’arco e confrontando la direzione della porta con quella della strada.

Informazioni pratiche

Stato attuale
Le Torri di Quart risultano nuovamente aperte dopo gli interventi di manutenzione conclusi nel 2026.

Orari
Dal lunedì al sabato: 10:00–19:00
Domenica e festivi: 10:00–14:00
Ultimo ingresso: 30 minuti prima della chiusura.

Prezzi
Intero: 2 €
Ridotto: 1 €
Domenica e festivi: ingresso gratuito
Gratuito con Valencia Tourist Card.

Durata consigliata
20–30 minuti.

Tip
Per osservare bene i segni dei colpi d’artiglieria, conviene attraversare la strada e guardare la facciata dal lato esterno della città. In caso di pioggia o vento forte, l’accesso alle parti superiori può essere limitato.

Dove si trova

Plaça de Santa Úrsula, Valencia

Coordinate: 39.4744, -0.3843

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