Foto: Dorieo — CC BY-SA 4.0 — Wikimedia Commons
Piazza · Quartiere El Mercat, nel distretto di Ciutat Vella
Plaza Redonda
La **Plaza Redonda** è una piccola piazza circolare nascosta tra gli edifici del centro storico. Costruita nel 1840 come spazio commerciale, si raggiunge attraverso quattro stretti accessi pedonali. Soltanto entrando appare il suo disegno completo: un anello di case e balconi, le botteghe al piano terreno e i banchi disposti intorno alla fontana centrale. Un tempo legata alla vendita di carne, pesce e beni di uso quotidiano, conserva ancora negozi di merceria, artigianato e souvenir e una delle atmosfere più popolari di Valencia.
Una piazza che si nasconde
Avvicinandoti alla Plaza Redonda, potresti non accorgerti immediatamente della sua presenza.
La piazza non si apre direttamente sulle grandi strade del centro e non possiede una facciata monumentale che la annunci da lontano. È racchiusa all’interno di un isolato e si raggiunge attraverso quattro passaggi pedonali aperti tra gli edifici.
Entra da uno di questi accessi e raggiungi la fontana centrale.
Soltanto da qui appare chiaramente il disegno dello spazio: un cerchio quasi perfetto formato da case, balconi, botteghe e piccoli banchi commerciali.
La sensazione di scoperta è una parte fondamentale del suo fascino.
La Plaza Redonda non fu progettata per essere contemplata da lontano, come una grande piazza cerimoniale. Nacque come un luogo raccolto, destinato al commercio quotidiano e inserito nel cuore della città.
Il centro geometrico della Valencia ottocentesca
La piazza venne costruita nel 1840 dall’architetto Salvador Escrig Melchor.
In quel momento si trovava nel centro geometrico della città e occupava un’area legata da molto tempo alla vendita di carne e pesce. Una delle strade di accesso conserva ancora oggi il nome di Calle de la Pescadería, la strada della pescheria.
Il nuovo progetto sostituì il vecchio mattatoio e cercò di dare ordine a uno spazio commerciale fino ad allora irregolare.
Escrig disegnò una piazza interna di circa 37 metri di diametro, circondata da edifici disposti lungo la curva.
Al piano terreno furono sistemate le attività commerciali.
Sopra le botteghe si sviluppavano le abitazioni, affacciate verso l’interno attraverso file continue di finestre e balconi.
La forma circolare non era soltanto una scelta originale.
Permetteva di riunire i negozi intorno a uno spazio comune, facilitando gli spostamenti dei clienti e rendendo più ordinata un’attività commerciale che già caratterizzava la zona.
La piazza venne inizialmente chiamata Plaza Nueva o Plaza del Cid. Nel tempo circolarono anche altri nomi, tra cui Plaza Circular, Plaza de la Regencia ed El Clot.
Fu però la sua forma a imporsi definitivamente nell’uso quotidiano.
Per tutti divenne semplicemente Plaza Redonda.
Il cerchio non è nato tutto insieme
Osservando la piazza oggi, l’anello interno delle bancarelle sembra appartenere al progetto originario.
In realtà, nel 1840 il centro era stato concepito come uno spazio completamente libero.
La fontana venne aggiunta nel 1850.
L’anello interno di piccoli banchi in legno comparve invece soltanto nel 1916, più di settant’anni dopo la costruzione della piazza.
La Plaza Redonda che vedi è quindi il risultato di trasformazioni successive.
Il primo anello è quello degli edifici, con le abitazioni ai piani superiori e le attività commerciali al piano terreno.
Il secondo è formato dai piccoli banchi disposti intorno alla fontana.
Questi due cerchi concentrici rendono lo spazio ancora più raccolto e accentuano la sensazione di trovarsi in una piccola città commerciale separata dalle strade circostanti.
Dal mercato alimentare alle mercerie
Per gran parte della sua storia, nella zona si vendettero alimenti, animali e oggetti di uso domestico.
Con la costruzione del Mercado Central e l’introduzione di nuove regole igieniche, il commercio alimentare perse progressivamente importanza e la piazza cambiò specializzazione.
Le botteghe cominciarono a offrire soprattutto fili, bottoni, nastri, pizzi, ricami, tessuti e passamanerie.
Per generazioni, la Plaza Redonda è stata il luogo nel quale molte famiglie valenciane venivano a cercare ciò che serviva per cucire, riparare o decorare abiti e oggetti per la casa.
Oggi una parte delle attività è rivolta soprattutto ai visitatori e vende ceramiche, ventagli, artigianato e souvenir.
Resistono però anche negozi legati alla merceria e alla tradizione tessile.
La piazza conserva così la propria funzione originaria: non è un monumento trasformato artificialmente in centro commerciale.
È uno spazio commerciale che, con prodotti diversi, continua a essere utilizzato per lo scopo per il quale fu costruito.
Guarda verso l’alto
Dalla fontana centrale, gira lentamente su te stessa e osserva l’intero anello.
In basso si trovano i banchi e le botteghe.
Sopra di essi si sviluppano tre piani di abitazioni, unite visivamente dalle file di balconi che seguono la curva dello spazio.
La piazza è circondata da 34 edifici e, nonostante le loro differenze, la continuità dei balconi produce un’immagine sorprendentemente uniforme.
Ora alza ancora lo sguardo.
Al di sopra dei tetti compare il campanile barocco della vicina chiesa di Santa Catalina.
La torre non appartiene alla Plaza Redonda, ma da questo punto sembra quasi affacciarsi all’interno del cerchio.
Il contrasto è particolare: sotto si trova un piccolo spazio destinato al commercio quotidiano; sopra emerge uno dei grandi riferimenti verticali del centro storico.
Anche il cielo diventa parte della composizione.
Le facciate curve lo racchiudono in una grande apertura circolare, come se la piazza possedesse un tetto invisibile.
La riqualificazione del 2012
Nel corso del Novecento, modifiche, aggiunte e problemi di conservazione avevano reso meno leggibile la struttura della piazza.
Nel 2012 venne completato un importante intervento di riqualificazione.
Furono recuperate le facciate, rinnovate le coperture e le strutture commerciali e migliorata l’accessibilità dello spazio.
Il progetto rese la piazza più ordinata e uniforme, suscitando anche discussioni tra chi temeva che la modernizzazione potesse cancellare parte della sua atmosfera popolare.
La Plaza Redonda attuale è certamente più curata rispetto a quella ricordata da molte generazioni di valenciani.
Conserva però il principio fondamentale del progetto ottocentesco: un piccolo mondo commerciale raccolto dentro un cerchio.
Il complesso è oggi riconosciuto come Bene di Rilevanza Locale.
La Valencia della vita quotidiana
La Plaza Redonda racconta una storia diversa da quella delle grandi tappe monumentali del centro.
Non parla soprattutto di sovrani, conquiste o cerimonie religiose.
Parla di venditori, artigiani, sarte, collezionisti, famiglie e bambini.
Parla delle persone che attraversavano i suoi passaggi per acquistare cibo, fili, bottoni o oggetti per la casa e di quelle che ancora oggi vengono a curiosare tra i banchi.
Prima di uscire, torna vicino alla fontana e osserva ancora una volta l’intero cerchio.
A pochi metri scorrono alcune delle strade più frequentate di Valencia.
Qui dentro, invece, tutto continua a raccogliersi intorno alle botteghe, ai balconi e a un piccolo pezzo di cielo.
È questa separazione improvvisa dal resto della città a rendere speciale la Plaza Redonda.
Non è soltanto una piazza circolare.
È una piccola Valencia quotidiana nascosta dentro la Valencia monumentale.
Curiosità
La domenica dei cromos
Per generazioni, la domenica ha trasformato la Plaza Redonda in un luogo molto diverso dal normale mercato settimanale.
Accanto agli oggetti di artigianato e alle merci di uso quotidiano comparivano banchi dedicati a francobolli, monete, libri, giocattoli, figurine e piccoli oggetti da collezione.
Molti bambini e ragazzi valenciani venivano qui con i propri doppioni, cercando la figurina mancante per completare un album o un vecchio fumetto difficile da trovare altrove.
La piazza non era soltanto il luogo nel quale acquistare qualcosa.
Era anche uno spazio per scambiare, contrattare, confrontare collezioni e incontrare altre persone con la stessa passione.
Il mercato straordinario della domenica e dei giorni festivi esiste ancora oggi.
Tra le bancarelle continuano a comparire francobolli, monete, libri, giocattoli e cromos, mantenendo viva una delle memorie più affettuose legate alla Plaza Redonda.
Per molti valenciani, questo piccolo cerchio nascosto non ricorda quindi soltanto bottoni, pizzi e mercerie.
Ricorda soprattutto le domeniche trascorse a cercare il pezzo mancante.
Informazioni pratiche
Orari delle attività commerciali
- Lunedì–sabato: 10:00–20:00
- Mercato straordinario, domenica e festivi: 8:00–14:00
Gli orari indicati riguardano il mercato e le attività commerciali. I singoli negozi e locali possono seguire aperture differenti.
Per trovare la piazza più viva e le bancarelle aperte, è preferibile visitarla durante queste fasce orarie.
Ingresso
- Accesso gratuito
- Non è necessaria alcuna prenotazione
Punto di osservazione consigliato
Entra da uno dei quattro passaggi pedonali e raggiungi prima la fontana centrale.
Da questo punto puoi osservare insieme:
- i due anelli commerciali;
- le facciate curve;
- le file continue di balconi;
- l’apertura circolare del cielo;
- il campanile di Santa Catalina sopra i tetti.
Accessibilità
La piazza presenta una pavimentazione pianeggiante e priva di dislivelli importanti.
L’accesso a livello più comodo è quello proveniente da Plaza Lope de Vega.
I passaggi che collegano la piazza alle strade circostanti sono relativamente stretti, ma lo spazio interno è pianeggiante e percorribile con una sedia a rotelle.
Quando visitarla
- Dal lunedì al sabato: per vedere aperte le botteghe di artigianato, merceria e souvenir
- Domenica mattina: per il mercato straordinario dedicato anche a collezionismo, libri, giocattoli, francobolli e monete
- Prima mattina: per osservare meglio la forma della piazza con meno affollamento
Durata consigliata
- Visita con audioguida: circa 10–15 minuti
- Prevedi più tempo se desideri curiosare nei negozi o visitare il mercato domenicale
Dove si trova
Plaça Redona, 46001 València, Spagna
Coordinate: 39.47361, -0.37656
