Parco Gulliver

Foto: User:Pedronchi — CC BY-SA 3.0 — Wikimedia Commons

Famiglie · Jardín del Turia – Città delle Arti e Alameda

Parco Gulliver

Il **Parco Gulliver** trasforma il protagonista del romanzo di Jonathan Swift in un gigantesco spazio gioco lungo circa settanta metri. Scivoli, rampe, scale e passaggi seguono le pieghe dei vestiti, le gambe, le braccia e i capelli del gigante, mentre i visitatori assumono il ruolo dei minuscoli abitanti di Lilliput che lo tengono legato al terreno. Realizzato da Rafael Rivera, Sento Llobell e dall’artista fallero Manolo Martín, unisce letteratura, scultura e tradizione valenciana all’interno dell’antico letto del Turia.

Gulliver prigioniero dei lillipuziani

Il Parco Gulliver riproduce una delle scene più famose del romanzo I viaggi di Gulliver, pubblicato nel 1726 da Jonathan Swift.

Dopo un naufragio, il medico e navigatore Lemuel Gulliver si risveglia sull’isola di Lilliput. Durante il sonno, gli abitanti del luogo, alti poco più di quindici centimetri, lo hanno immobilizzato con centinaia di minuscole corde.

Nel parco, il rapporto tra gigante e lillipuziani viene ricreato attraverso le dimensioni.

Gulliver è lungo circa settanta metri, mentre i visitatori che si muovono sopra il suo corpo sembrano piccoli quanto gli abitanti del romanzo.

Una scultura nella quale si può entrare

Osservata dall’alto, la figura appare completa:

  • il grande volto;
  • le braccia distese;
  • le gambe divaricate;
  • il cappello caduto;
  • la spada;
  • le corde che trattengono il gigante.

Avvicinandosi, però, il disegno scompare.

Le pieghe degli abiti diventano scivoli, le gambe e le braccia formano percorsi da scalare, mentre capelli, cintura e scarpe si trasformano in rampe, scale e passaggi.

Il visitatore non rimane quindi davanti alla scultura.

Entra fisicamente al suo interno.

Un progetto valenciano

Il parco venne commissionato dal Comune nel 1990 all’architetto Rafael Rivera, all’illustratore Sento Llobell e all’artista fallero Manolo Martín.

La collaborazione unì discipline differenti:

  • l’architettura organizzò percorsi e dislivelli;
  • l’illustrazione definì la forma e i dettagli del personaggio;
  • l’arte fallera permise di trasformare il disegno in una figura monumentale.

La partecipazione di Manolo Martín collega Gulliver alla tradizione delle Fallas, nella quale gli artisti valenciani costruiscono ogni anno personaggi giganteschi destinati a occupare le piazze.

La differenza è che questo gigante non venne progettato per essere bruciato, ma per diventare parte stabile della città.

Un naufrago nell’antico Turia

Il parco si trova nel tratto XII del Jardín del Turia, sul fondo dell’antico alveo del fiume.

Dopo l’alluvione del 1957, il corso del Turia venne deviato fuori dal centro e lo spazio rimasto vuoto fu trasformato progressivamente in un grande giardino urbano.

La posizione ribassata e la vegetazione circostante fanno apparire Gulliver quasi come un vero naufrago, disteso in un paesaggio separato dalle strade della città.

Scivoli per difficoltà differenti

La figura venne progettata come una vera struttura ludica.

Alcuni percorsi sono bassi e semplici, mentre altri raggiungono punti più elevati e comprendono discese lunghe o particolarmente ripide.

Il parco è frequentato soprattutto da bambini in età scolare, ma possono utilizzarlo anche ragazzi e adulti.

I più piccoli devono essere accompagnati, perché non tutti gli scivoli presentano la stessa difficoltà.

Il restauro del 2022

Dopo decenni di utilizzo, il complesso è stato sottoposto a un importante intervento di recupero.

Nel 2022 furono restaurate le superfici del gigante, sostituite le reti da arrampicata e migliorati gli spazi verdi e gli accessi.

Il parco riaprì nell’ottobre dello stesso anno, conservando la forma originaria ma adattandosi alle nuove esigenze di sicurezza e accessibilità.

Una satira diventata gioco

I viaggi di Gulliver viene spesso considerato un racconto per ragazzi, ma nacque come una satira della società europea.

Attraverso Lilliput, Swift rappresentò l’ambizione politica, gli intrighi di corte e l’assurdità delle guerre combattute per motivi insignificanti.

Il parco conserva la scena dell’immenso Gulliver immobilizzato, ma la trasforma.

I lillipuziani non sono più soldati che sorvegliano un prigioniero.

Sono bambini che corrono, si arrampicano e giocano sopra il gigante.

Un romanzo del Settecento diventa così un’esperienza fisica nella quale il visitatore cambia dimensione e osserva il mondo dal punto di vista dei più piccoli.

Curiosità

Una guerra per rompere un uovo

Nel romanzo, i lillipuziani sono divisi persino sul modo corretto di rompere le uova: dalla parte più larga oppure da quella più stretta.

La disputa provoca persecuzioni, ribellioni e una guerra con un regno vicino.

Jonathan Swift inventò un conflitto assurdo per prendere in giro le rivalità religiose e politiche dell’Europa del suo tempo: dietro un mondo apparentemente infantile nascose una satira molto poco innocente.

Informazioni pratiche

Ingresso
Gratuito

Orari
Nov–feb 10:00–17:30
Mar e ott 10:00–19:00
Apr–giu e set 10:00–20:00
Lug e ago 10:00–13:30 e 17:30–21:00

Festività
24 e 31 dicembre 10:00–13:00
Chiuso il 25 dicembre e il 1° gennaio

Manutenzione programmata
Chiuso il primo martedì di ogni mese
Se festivo, la chiusura passa al mercoledì

Attenzione
Il parco chiude quando la figura è bagnata o in caso di allerta meteorologica
Alcuni scivoli sono alti e molto veloci: accompagna i bambini più piccoli

Per giocare meglio
Scarpe ben ferme e abiti comodi
In estate preferisci la mattina o la riapertura serale

Servizi
Area picnic · Servizi igienici

Da non perdere
Osserva Gulliver anche da un punto rialzato: da vicino è quasi impossibile riconoscere l’intera figura

Dove si trova

Parque Gulliver, Jardín del Turia, tramo XII, 46023 València, Spagna

Coordinate: 39.4631, -0.3611

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