
Foto: Domenico Ghirlandaio — Public domain — Wikimedia Commons
Museo
Museo Nacional Thyssen-Bornemisza
Una collezione privata diventata patrimonio pubblico, capace di accompagnarti dal Rinascimento alla Pop Art. Il Thyssen completa il percorso degli altri grandi musei madrileni con opere di Ghirlandaio, Caravaggio, Van Gogh, Hopper e molti altri, conservate nel settecentesco Palazzo di Villahermosa.
Una collezione costruita due volte
La raccolta nacque alla fine degli anni Venti per iniziativa dell’industriale Heinrich Thyssen-Bornemisza, interessato soprattutto ai maestri antichi. Alla sua morte, nel 1947, le opere furono distribuite tra gli eredi.
Uno dei figli, Hans Heinrich Thyssen-Bornemisza, decise di riunire la collezione iniziata dal padre. Riacquistò diversi quadri ceduti ai fratelli e alle sorelle e allargò la collezione verso l’Ottocento e il Novecento, includendo impressionismo, espressionismo, avanguardie e pittura americana.
La gara per conquistare la collezione
Le opere erano esposte nella residenza di famiglia, Villa Favorita, a Lugano. Lo spazio, però, era diventato insufficiente e il barone temeva che, dopo la sua morte, la raccolta potesse essere nuovamente divisa tra gli eredi.
Negli anni Ottanta musei e istituzioni di diversi Paesi cercarono di ottenere la collezione. Tra i concorrenti figuravano istituzioni britanniche, città tedesche e la fondazione legata al Getty Museum di Los Angeles.
Madrid offrì il Palazzo di Villahermosa, nel Paseo del Prado. Nel 1988 il barone concesse in prestito allo Stato spagnolo 775 opere. Il museo aprì nell’ottobre del 1992 e nel giugno del 1993 lo Stato acquistò l’intero nucleo per 350 milioni di dollari.
Il museo che unisce Prado e Reina Sofía
Il Thyssen occupa un posto particolare nel Paseo del Arte. Il Prado conserva soprattutto i grandi maestri antichi e le collezioni della monarchia spagnola; il Reina Sofía si concentra sull’arte moderna e contemporanea. Il Thyssen costruisce un ponte tra i due.
Il percorso attraversa circa sette secoli e colma alcune lacune degli altri musei madrileni, soprattutto nella pittura olandese, nell’impressionismo, nell’espressionismo tedesco e nell’arte americana.
La visita suggerita comincia al secondo piano con le opere più antiche e prosegue scendendo verso il Novecento. Tra i dipinti più noti trovi il Ritratto di Giovanna degli Albizzi Tornabuoni di Ghirlandaio, Les Vessenots ad Auvers di Van Gogh e Camera d’albergo di Edward Hopper.
Un palazzo trasformato più volte
La sede del museo è il Palazzo di Villahermosa, un’antica residenza aristocratica che nel Novecento ospitò anche uffici e una banca. Dopo il fallimento della Banca López Quesada, alcuni suoi ambienti furono utilizzati dal vicino Museo del Prado.
Tra il 1989 e il 1992 Rafael Moneo trasformò l’edificio in museo, conservandone il carattere di palazzo e organizzando le sale attorno a un grande spazio centrale. Nel 2004 il complesso venne ampliato per accogliere anche la collezione Carmen Thyssen.
Curiosità
Il ritratto che conserva la data di una morte
Giovanna degli Albizzi apparteneva a una delle famiglie più influenti della Firenze rinascimentale. Nel 1486 sposò Lorenzo Tornabuoni, ma morì durante il parto il 7 ottobre 1488, quando aveva soltanto diciannove anni.
Nel ritratto dipinto da Domenico Ghirlandaio appare di profilo, immobile e perfettamente composta. Dietro di lei si trova un cartiglio sul quale compare proprio la data della sua morte.
Gli studiosi non concordano sull’ordine in cui Ghirlandaio realizzò le immagini di Giovanna. Secondo alcuni, il dipinto conservato al Thyssen potrebbe essere stato eseguito dopo la sua morte. In questo caso non sarebbe un ritratto dal vero, ma un’immagine creata per conservarne la memoria.
Informazioni pratiche
- Orario ordinario: lunedì dalle 12:00 alle 16:00; da martedì a venerdì dalle 10:00 alle 21:00; sabato dalle 10:00 alle 23:00; domenica dalle 10:00 alle 19:00.
- In estate gli orari della collezione possono essere ridotti. Anche le mostre temporanee seguono calendari diversi: controlla il sito ufficiale prima della visita.
- Chiuso il 1º gennaio, il 1º maggio e il 25 dicembre. Il 24 e il 31 dicembre chiude alle 15:00.
- Biglietto intero: 14 euro. Ridotto: 10 euro per studenti, pensionati e persone con più di 65 anni.
- Ingresso gratuito per i minori di 18 anni, le persone disoccupate e i visitatori con disabilità riconosciuta pari o superiore al 33 per cento.
- Il lunedì, dalle 12:00 alle 16:00, la collezione permanente è gratuita senza prenotazione, fino a esaurimento della capienza.
- Il sabato, dalle 21:00 alle 23:00, sono gratuite le mostre temporanee situate al piano terra e al piano meno uno. L’apertura effettiva dipende dalle esposizioni in corso.
- L’Abono Paseo del Arte, valido anche per Prado e Reina Sofía, costa 32,80 euro.
- Per una visita completa considera circa due ore e mezza. La fascia generalmente meno affollata è tra le 14:00 e le 16:00.
- Il museo è accessibile. Sono disponibili gratuitamente sedie a rotelle, scooter elettrici, sedie-bastone e passeggini, secondo disponibilità.
- Puoi fotografare senza flash, salvo diversa indicazione vicino alle singole opere.
- Se sei in auto, il parcheggio pubblico più vicino è Parking Las Cortes, in Plaza de las Cortes 13, aperto 24 ore.
Dove si trova
Paseo del Prado 8, 28014 Madrid
Coordinate: 40.416041, -3.694925
