Gran Vía

Foto: Manuel Martín Vicente from Spain — CC BY 2.0 — Wikimedia Commons

Strada

Gran Vía

La Gran Vía è il grande viale che trasformò Madrid in una capitale moderna. Percorrendola dall’Edificio Metrópolis a Plaza de España incontrerai cupole, grattacieli, cinema storici, insegne luminose e gli edifici che raccontano oltre un secolo di vita cittadina.

La strada che prima non esisteva

Fino all’inizio del Novecento, al posto della Gran Vía si estendeva un intrico di strade strette, abitazioni, botteghe e piccoli slarghi. Madrid cresceva e aveva bisogno di un collegamento capace di attraversare il centro, migliorare la circolazione e portare luce e aria nei quartieri più antichi.

Il progetto definitivo fu elaborato dagli architetti municipali José López Sallaberry e Francisco Andrés Octavio. I lavori iniziarono il 4 aprile 1910, alla presenza del re Alfonso tredicesimo, e proseguirono per circa vent’anni. Per aprire il nuovo asse furono abbattute più di trecento case e quindici strade scomparvero completamente.

Tre tratti, tre volti di Madrid

La Gran Vía fu costruita in tre fasi, ancora riconoscibili negli edifici.

Il primo tratto, dall’Edificio Metrópolis alla Red de San Luis, presenta palazzi ricchi di cupole, sculture e decorazioni. Era la Madrid che cercava l’eleganza delle grandi capitali europee.

Nel tratto centrale gli edifici diventano più alti e moderni. Qui sorge la torre della Telefónica, costruita fra il 1926 e il 1929 e considerata uno dei primi grattacieli europei.

Prima ancora che il palazzo fosse terminato, il 13 ottobre 1928 Alfonso tredicesimo telefonò da qui al presidente degli Stati Uniti Calvin Coolidge. Fu la prima comunicazione telefonica transatlantica con partenza dalla Spagna e inaugurò il servizio fra i due Paesi.

Avvicinandoti a Callao e proseguendo verso Plaza de España incontrerai invece forme legate all’Art déco e al razionalismo. Il profilo più riconoscibile è quello dell’Edificio Carrión, conosciuto anche come Capitol, con la grande insegna luminosa Schweppes.

Dalla guerra ai musical

Durante la Guerra civile la Gran Vía fu colpita ripetutamente dall’artiglieria. L’Edificio Telefónica, facilmente riconoscibile per la sua altezza, divenne contemporaneamente un obiettivo militare, un punto di osservazione e il luogo dal quale corrispondenti stranieri come Ernest Hemingway e John Dos Passos trasmettevano le proprie cronache.

Nel dopoguerra la strada tornò a essere il centro dello spettacolo madrileno. Cinema, teatri, alberghi e grandi insegne la trasformarono nella Broadway madrilena. Molte sale cinematografiche sono scomparse, ma i teatri e i musical continuano a mantenere viva quella tradizione.

Oggi la Gran Vía conserva insieme architettura, commercio e spettacolo. Per capirla davvero conviene percorrerla a piedi, distogliendo ogni tanto lo sguardo dalle vetrine per alzarlo verso i piani più alti degli edifici.

Curiosità

La libreria dove finalmente si potevano toccare i libri

Al numero 29 della Gran Vía trovi la prima Casa del Libro, aperta nel 1923 con il nome di Palacio del Libro. All’epoca entrare in una libreria funzionava diversamente da oggi: il cliente chiedeva un titolo e il libraio lo recuperava dagli scaffali.

Qui, invece, i lettori potevano avvicinarsi ai libri, prenderli in mano e curiosare liberamente prima di acquistarli. Un gesto normalissimo oggi, ma rivoluzionario nella Madrid degli anni Venti.

Il nome Palacio del Libro durò soltanto pochi mesi perché generava confusione, ma la libreria rimase nello stesso edificio attraversando quasi tutta la storia della Gran Vía. Durante la Guerra civile il palazzo ospitò anche il Ministero della Propaganda.

Quando arrivi davanti alla libreria, cerca la targa che la riconosce come attività centenaria: è stata collocata nel 2023, esattamente cento anni dopo l’apertura.

Informazioni pratiche

  • Accesso: libero.
  • Orari: strada sempre accessibile.
  • Costo: gratuito.
  • Lunghezza del percorso: circa 1,3 chilometri dall’Edificio Metrópolis a Plaza de España.
  • Accessibilità: marciapiedi ampi e sostanzialmente accessibili, ma spesso molto affollati.
  • Parcheggio più vicino all’inizio del percorso: Parking Sevilla–Alcalá, Calle de Alcalá 27.
  • Auto: il centro di Madrid è soggetto alle limitazioni della Zona a Basse Emissioni; controlla le regole aggiornate prima di entrare.

Dove si trova

Edificio Metrópolis, Calle de Alcalá 39, 28014 Madrid

Coordinate: 40.418846, -3.697249

Apri su Google Maps

Vicino a qui

Viaggiando Insieme