
Teatro
Teatro Romano e Odeon
Nel pieno centro di Catania si conserva un grande teatro romano costruito sulle pendici dell’antica acropoli, nel luogo dove esisteva già un precedente edificio teatrale di età greca. Accanto si trova l’Odeon, più piccolo e destinato soprattutto alla musica e alle gare poetiche. Ancora oggi l’acqua del fiume Amenano raggiunge le parti più basse del teatro.
Un teatro nascosto dentro la città
Il Teatro Romano si trova sulle pendici meridionali della collina di Montevergine, dove sorgeva l’acropoli dell’antica Catania.
Dalla strada quasi non si percepiscono le sue dimensioni, perché nei secoli case ed edifici sono cresciuti intorno e sopra una parte delle strutture antiche.
Entrando, invece, compare improvvisamente la grande cavea semicircolare.
Prima dei Romani c’erano già i Greci
L’area era utilizzata molto prima dell’attuale teatro.
Gli scavi hanno individuato tracce appartenenti a un precedente edificio teatrale di età greca, probabilmente collegato anche alla vicina area sacra dedicata a Demetra e Kore.
Il monumento che vediamo oggi, però, è soprattutto romano.
La prima grande fase risale al I secolo d.C.
Nel II secolo il teatro venne ampliato e reso molto più monumentale, con una cavea più grande, nuovi ingressi e un edificio scenico riccamente decorato.
Settemila spettatori
Il teatro poteva ospitare circa 7.000 persone.
Le gradinate erano suddivise in settori raggiungibili attraverso scale, passaggi e corridoi voltati.
Qui si rappresentavano soprattutto spettacoli teatrali, tragedie e commedie.
Il monumento venne modificato ancora tra il III e il IV secolo, adattandosi alle trasformazioni degli spettacoli e della società romana.
Un piccolo teatro accanto al grande
A ovest del teatro principale si trova l’Odeon, costruito nel II secolo d.C.
Era molto più piccolo: poteva ospitare circa 1.500 spettatori.
La sua funzione era diversa.
Veniva utilizzato soprattutto per musica, gare poetiche e probabilmente per le prove degli spettacoli destinati al teatro maggiore.
A differenza del grande teatro, l’Odeon era concepito come uno spazio coperto, caratteristica particolarmente adatta alle esecuzioni musicali.
Il fiume che riappare sotto le gradinate
Nelle parti più basse del Teatro Romano compare un elemento che attraversa silenziosamente Catania: l’Amenano.
È lo stesso corso d’acqua sotterraneo che riaffiora alla Fontana dell’Amenano, vicino a Piazza del Duomo.
Qui le sue acque bagnano ancora oggi le strutture inferiori del teatro.
Alcuni studiosi hanno ipotizzato che in epoca antica l’acqua potesse essere convogliata intenzionalmente nell’edificio per realizzare spettacoli acquatici.
Le fonti archeologiche indicano comunque che tra il V e il VI secolo il teatro venne effettivamente utilizzato anche per spettacoli con acqua.
Quando il teatro diventò un quartiere
Dopo l’abbandono, sia il Teatro sia l’Odeon cominciarono lentamente a scomparire.
Le strutture vennero occupate, trasformate e incorporate negli edifici successivi.
Case e costruzioni si inserirono direttamente sopra il monumento antico, fino quasi a nasconderlo.
Alcune di queste abitazioni non sono state eliminate durante gli scavi moderni.
Casa Pandolfo e Casa Liberti, per esempio, sono state conservate e oggi ospitano parte dell’Antiquarium del complesso.
Il risultato è particolarmente catanese: non un monumento romano isolato dalla città, ma un luogo in cui archeologia e abitazioni costruite secoli dopo continuano a convivere.
Curiosità
Un fiume sotterraneo entra nel teatro
L’Amenano scorre prevalentemente sotto la Catania moderna, ma in alcuni punti torna visibile.
Uno di questi è proprio il Teatro Romano.
L’acqua raggiunge ancora oggi le parti più basse dell’edificio e crea un collegamento sorprendente con la Fontana dell’Amenano di Piazza del Duomo.
In epoca tardoantica il teatro fu inoltre utilizzato anche per spettacoli acquatici.
Quindi quello che oggi sembra un dettaglio insolito — l’acqua dentro un teatro romano — appartiene in realtà a una storia molto più antica del monumento.
Informazioni pratiche
- Accesso: a pagamento.
- Orari: tutti i giorni 9:00–19:00; ultimo ingresso 18:30.
- Costo: €8 intero / €4 ridotto.
Dove si trova
Via Vittorio Emanuele II 266, Catania
Coordinate: 37.502514, 15.083904
