Vörösmarty tér e Monumento a Vörösmarty

Monumento · Pest

Vörösmarty tér e Monumento a Vörösmarty

**Una delle piazze centrali di Pest, dedicata al poeta Mihály Vörösmarty. Il monumento raffigura il popolo ungherese riunito intorno all’autore dello Szózat, considerato una sorta di secondo inno nazionale.**

Una piazza nel cuore di Pest

Vörösmarty tér è un punto di passaggio tra via Váci, il Danubio e il centro commerciale di Pest. Caffè, eventi e mercatini ne fanno uno spazio molto frequentato, ma il grande monumento al centro della piazza racconta un momento preciso nella costruzione dell’identità nazionale ungherese.

La figura seduta in alto è il poeta Mihály Vörösmarty, vissuto nella prima metà dell’Ottocento, quando la lingua e la letteratura ungherese stavano diventando strumenti politici e culturali contro l’assimilazione nell’Impero asburgico.

Lo Szózat, il secondo inno

L’opera più conosciuta di Vörösmarty è lo Szózat, scritto nel 1836 e musicato da Béni Egressy. Il testo invita gli ungheresi a restare fedeli alla patria anche nelle difficoltà e nelle sconfitte.

Lo Szózat viene spesso considerato una sorta di secondo inno nazionale. Nelle cerimonie ufficiali può essere eseguito alla conclusione, mentre l’inno ungherese apre l’evento. Sotto la statua è inciso il verso iniziale: “Alla tua patria sii incrollabilmente fedele, o ungherese”.

Il popolo intorno al poeta

Le figure alla base non rappresentano re o generali. Sono uomini, donne, anziani e bambini di condizioni diverse: famiglie, lavoratori, contadini e giovani. Tutti sembrano ascoltare o cantare insieme le parole dello Szózat.

Il monumento non vuole quindi celebrare soltanto un autore. Rappresenta la capacità della poesia di dare una voce comune a persone diverse e di trasformare la lingua in un elemento di unità nazionale.

Un monumento finanziato dal pubblico

L’opera degli scultori Ede Kallós ed Ede Telcs fu inaugurata nel 1908 e finanziata attraverso una raccolta pubblica. La partecipazione popolare rafforzava il messaggio della composizione: non un omaggio imposto dall’alto, ma un monumento costruito attraverso il contributo di molti.

A questa raccolta è legata la storia della piccola moneta da venti krajcár che, secondo una tradizione, sarebbe stata donata da un mendicante e poi inserita nel monumento. Il racconto è molto noto, ma non sufficientemente documentato per essere presentato come certezza.

Il Café Gerbeaud e la città moderna

Su un lato della piazza si trova il Café Gerbeaud, uno dei caffè storici più conosciuti di Budapest. La sua presenza ricorda che la piazza non è soltanto uno spazio commemorativo: appartiene alla vita borghese e commerciale della Pest ottocentesca.

Il poeta, il caffè e il flusso continuo dei passanti riuniscono due dimensioni della città: la costruzione solenne dell’identità nazionale e la quotidianità del centro moderno.

Curiosità

La moneta del mendicante

Secondo una tradizione budapestina, un mendicante di Ungvár donò l’unica moneta d’argento che possedeva per contribuire al monumento. Il comitato, colpito dal gesto, l’avrebbe fatta incastonare nella struttura. La storia non è documentata con certezza e va presentata come tradizione, ma la piccola moneta merita comunque di essere cercata.

Una poesia che chiude le cerimonie

Lo Szózat non ha sostituito l’inno nazionale, ma occupa un posto quasi equivalente nella memoria collettiva. L’inno viene spesso eseguito all’inizio delle cerimonie e lo Szózat alla fine, come un impegno conclusivo alla fedeltà verso la patria.

Informazioni pratiche

  • La piazza è pedonale e liberamente accessibile.
  • Il monumento si osserva meglio girandogli intorno, cercando le figure secondarie e il dettaglio della moneta.
  • La zona è molto frequentata durante mercatini ed eventi stagionali.
  • È un punto utile per iniziare una passeggiata verso il Danubio, via Váci e il Ponte delle Catene.

Dove si trova

Vörösmarty tér, 1051 Budapest

Coordinate: 47.496571, 19.050704

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