Foto: Lilange — CC BY-SA 3.0 — Wikimedia Commons
Monumento
Castello Monumento di Colomares
Sembra una fortezza medievale, ma fu costruito alla fine del Novecento da un medico e due artigiani. Torri, navi, archi e sculture trasformano il primo viaggio di Cristoforo Colombo in un enorme libro di pietra.
Un castello che non è mai stato un castello
Nessun sovrano ha abitato a Colomares e nessun esercito lo ha difeso. Il monumento fu costruito tra il 1987 e il 1994 da Esteban Martín Martín, un medico spagnolo che aveva lavorato per molti anni negli Stati Uniti come ginecologo e chirurgo.
Tornato in Spagna, Martín decise di dedicare un’opera al primo viaggio di Cristoforo Colombo, in vista del cinquecentesimo anniversario del 1492. Finanziò personalmente il progetto e partecipò alla costruzione insieme a due muratori e scalpellini di Málaga. Pietra, mattoni e cemento furono lavorati quasi interamente a mano.
Un libro costruito con archi e torri
Martín non cercò di riprodurre un castello realmente esistito. Mescolò liberamente forme romaniche, gotiche, bizantine e mudéjar per trasformare personaggi ed episodi storici in architettura.
Il monumento fu pensato come un libro scolpito. I numeri visibili sulle pareti indicano i capitoli del racconto, mentre stemmi, rilievi, finestre e torri rappresentano Isabella di Castiglia, Ferdinando d’Aragona, Colombo e i navigatori che parteciparono alla spedizione.
Colomares utilizza il linguaggio celebrativo del cinquecentenario della cosiddetta scoperta dell’America. Oggi questa espressione richiede attenzione: le terre raggiunte dagli europei erano già abitate da popolazioni con società e culture proprie, e il viaggio del 1492 aprì anche la strada alla conquista e alla colonizzazione.
Le tre navi nascoste nel monumento
Le forme della Niña, della Pinta e della Santa María sono integrate nella costruzione. La Niña compare nella parte più alta, sotto un arco dedicato al monastero della Rábida, dove Colombo aveva trovato protezione e sostegno per il proprio progetto.
La Pinta è raffigurata sulla facciata principale ed è associata a Martín Alonso Pinzón, il navigatore che ne assunse il comando e contribuì a trovare uomini e mezzi per la spedizione. Un cavallo simile a Pegaso sostiene simbolicamente la nave.
La Santa María appare separata dalle altre perché non tornò in Spagna. Si incagliò la notte di Natale del 1492 presso l’isola di Hispaniola e il suo legname venne utilizzato per costruire il piccolo insediamento chiamato La Navidad.
La pagoda, il mausoleo e la minuscola cappella
Tra le torri compare anche una piccola pagoda cinese. Non è una decorazione casuale: ricorda che Colombo non partì cercando un nuovo continente. Era convinto di poter raggiungere l’Asia navigando verso occidente.
Il monumento comprende inoltre un mausoleo simbolico dedicato a Colombo, ma non custodisce le sue spoglie. Esteban Martín lo presentava come il quinto viaggio del navigatore, quello verso l’eternità.
Nel complesso si trova infine una cappella di appena 1,96 metri quadrati dedicata a santa Elisabetta d’Ungheria, conosciuta come una delle chiese più piccole del mondo. Il normale percorso turistico, però, si svolge esclusivamente all’esterno.
Curiosità
Per sette anni lavorarono soltanto in tre
Dietro un monumento così elaborato non c’era una grande impresa di costruzioni. Esteban Martín lavorò ogni giorno insieme a due soli artigiani malagueñi.
Il medico non si limitava a impartire indicazioni: scolpiva, modellava il cemento e partecipava direttamente alla realizzazione degli archi e delle decorazioni. Il progetto cresceva e cambiava mentre veniva costruito.
I lavori durarono sette anni, dal 1987 al 1994. La famiglia conserva ancora nel monumento le ceneri del suo creatore, morto nel 2001.
Informazioni pratiche
- Chiusura: lunedì.
- Orari: primavera dalle 10:00 alle 20:00; estate dalle 10:00 alle 14:00 e dalle 17:00 alle 21:00; autunno e inverno dalle 10:00 alle 18:00.
- Biglietti: adulti 3,50 euro; bambini e pensionati 2,50 euro.
- Acquisto: direttamente alla biglietteria, senza prenotazione.
- Visita: esclusivamente esterna.
- Accessibilità: il percorso presenta gradini, dislivelli e superfici irregolari.
- Parcheggio: disponibile presso il monumento, con posti limitati.
Dove si trova
Finca La Carraca, Carretera Costa del Sol s/n, 29639 Benalmádena, Málaga
Coordinate: 36.590567, -4.572672
